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Il Lavoro e l'Istruzione - Circolare 17 febbraio 1997, n. 20/97
Circolare 17 febbraio 1997, n. 20/97

Circolare 17 febbraio 1997, n. 20/97

Contratti di formazione e lavoro - Circolare Ministero del Lavoro 17 febbraio 1997, n. 20/97

Circolare Ministero del Lavoro 17 febbraio 1997, n. 20/97

Contratti di formazione e lavoro; procedure di approvazione e termine di validità dei progetti di formazione e lavoro interregionali; datori di lavoro legittimati alla stipula dei contratti di formazione e lavoro; contratti di tipologia B; ipotesi di sostituzione del lavoratore. Leggi n. 863/84, art. 3 e n. 451/94 art. 16 comma 1

Premessa

Si ritiene opportuno, dopo l’entrata a regime delle modifiche alla disciplina dei contratti di formazione e lavoro di cui al decreto legge 16 maggio 1994 n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, art. 16, così come modificato dall’art. 9, comma 1, del decreto legge 510/96, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n. 608, riformulare le direttive sulle procedure di approvazione dei contratti di formazione e lavoro, attinenti l’attività della Commissione Centrale per l’impiego, nonché fornire gli orientamenti interpretativi di ordine geneale di cui alla II parte della presente circolare.

PARTE I

Procedura di competenza del Ministero del Lavoro e della Commissione Centrale per l’impiego.

In data 31 luglio 1995 e in data 13 novembre 1995, la Commissione Centrale per l’impiego ha deliberato la costituzione di una apposita Sottocommissione per l’esame dei progetti di formazione e lavoro.

Le predette attività della Commissione Centrale per l’impiego, sono previste nell’articolo 3, comma 3, del decreto legge 30 ottobre 1984, n. 726 convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, così come sostituito dall’articolo 9, del decreto legge 29 marzo 1991, n. 108 convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n. 169, così come modificato dall’articolo 16, comma 8, della citata legge 451/94, e consistono nelle seguenti:

espressione di parere sull’approvazione da parte del Ministro del Lavoro di progetti che interessino più ambiti regionali;

espressione di parere sul recepimento da parte del Ministro del Lavoro delle regolamentazioni del contratto di formazione e lavoro concordate tra le organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative,

espressione di parere sull’approvazione da parte del Ministro del Lavoro di progetti-quadro predisposti dagli Ordini e Collegi professionali a livello nazionale.

Per quanto riguarda il punto a), la Direzione Generale per l’impiego Divisione I, riceve i progetti da parte dei datori di lavoro e comunica tempestivamente ai medesimi l’avvenuta o mancata approvazione da parte del Ministro dopo aver acquisito il parere della Sottocommissione della C.C.I. predetta.

La validità della approvazione sarà riportata nella lettera di comunicazione, con decorrenza dalla data della lettera stessa e si estende per un periodo di dodici mesi, entro il quale vanno effettuate le assunzioni previste.

In considerazione delle caratteristiche del progetto, l’approvazione potrà rendere attuabile anche solo una parte dello stesso.

La lettera predetta viene inviata, unitamente a copia del progetto approvato, agli Uffici Regionali del Lavoro, che provvederanno a trasmetterle alle competenti Sezioni Circoscrizionali per l’impiego, per la verifica delle comunicazioni del datore di lavoro di cui all’art. 9-bis, commi 2 e 5, del D.L. 510/96, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n. 608.

Per quanto riguarda il punto b), lo scrivente Ufficio riceve le regolamentazioni dei contratti di formazione e lavoro dalle parti sociali nazionali firmatarie dei relativi accordi collettivi e comunica alle medesime l’avvenuto o mancato recepimento della regolamentazione, dopo aver acquisito il parere della Sottocommissione della C.C.I. predetta.

La validità del recepimento parte dalla data della lettera di comunicazione e si estende per il periodo di vigenza dell’accordo collettivo di riferimento.

La lettera di comunicazione del recepimento viene inviata, unitamente a copia della regolamentazione dei contratti di formazione e lavoro, agli Uffici Regionali del Lavoro, che provvederanno a trasmetterla alle Sezioni Circoscrizionali per l’impiego, per le suindicate attività di verifica delle comunicazioni del datore di lavoro.

Per quanto riguarda il punto c), lo scrivente Ufficio riceverà le relative proposte degli Ordini e Collegi professionali, quando siano di ambito interregionale, volte ad aggiornare, rispetto alle nuove disposizioni di legge, i progetti-quadro già approvati dal Ministro del Lavoro, di cui alla nota 7 maggio 1991 n. 6890. Si provvederà alla comunicazione di approvazione del progetto-quadro, dopo aver acquisito il parere della Sottocommissione della C.C.I. predetta.

La validità dell’approvazione decorre dalla data della lettera di comunicazione e vige sino alla riformulazione da parte dell’Ordine del progetto-quadro.

E’ opportuno precisare che il Ministero ritiene, su conforme parere della C.C.I., di non poter approvare le regolamentazioni in questione, laddove si pongano in contraddizione con i contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali nazionali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative, in quanto applicabili. A tal fine gli Ordini dovranno indicare il contratto collettivo nazionale di lavoro nella predisposizione del progetto-quadro e le relative figure professionali rientranti nell’area di applicabilità dello stesso.

La lettera di comunicazione dell’approvazione viene inviata, unitamente alla copia del progetto-quadro, anche agli Uffici Regionali del Lavoro che provvederanno a trasmetterla alle Sezioni Circoscrizionali per l’impiego, per le suindicate attività di verifica delle comunicazioni del datore di lavoro.

Gli studi professionali associati, non costituiti in forma d’impresa, sono abilitati ad assumere con contratto di formazione e lavoro, indicando nella comunicazione di assunzione il/i progetto/i-quadro da applicarsi in funzione delle mansioni in concreto assegnate ai lavoratori assunti.

Termine di validità dei progetti di formazione e lavoro interregionali

Relativamente al termine di validità dei progetti di formazione e lavoro interregionali, il medesimo, come già detto, deve essere considerato di 12 mesi dalla data apposta sulla lettera di comunicazione della approvazione, salva diversa previsione della regolamentazione collettiva applicata.

In casi eccezionali e in presenza di motivata richiesta del datore di lavoro, i suddetti termini possono essere prorogati per non oltre un terzo del periodo inizialmente fissato.

Contratti di formazione e lavoro approvati d’intesa con il Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica

Per quanto riguarda l’art. 3, comma 15 della legge 863/84, la procedura di approvazione è, com’è noto, diversa e prevede che le aziende inviino il progetto al Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica e al Ministero del Lavoro; quest’ultimo esprime la propria previa intesa al Ministero della Ricerca Scientifica, il quale provvede all’istruttoria adottando eventualmente il relativo decreto di approvazione e trasmettendolo al Ministero del Lavoro. Il Ministero del Lavoro provvede alla notifica agli interessati e trasmette il decreto di approvazione alla società e agli Uffici interessati.

PARTE II

Datori di lavoro legittimati alla stipula dei contratti di formazione e lavoro (L. 863/84 art. 3 comma 14, L. 451/94 art. 16, comma 1)

Sono pervenute alla scrivente numerose richieste di chiarimenti da parte delle organizzazioni sindacali relativamente alla possibilità di comprendere tra le "associazioni professionali" previste dalla legge n. 451/94, art. 16, comma 1, le associazioni sindacali che rappresentano interessi di categoria.

Pur tenendo conto della complessità della materia si ritiene che nella nozione di "associazioni professionali" possono considerarsi incluse le associazioni sindacali, sia datoriali che dei lavoratori, anche sulla base della disciplina legislativa contenuta nel libro V° titolo I° e II° del Codice Civile, dalla quale emerge che il legislatore utilizza il termine "associazioni professionali" con riferimento alle associazioni sindacali tanto dei datori di lavoro che dei lavoratori.

Relativamente all’applicabilità della disciplina in materia di contratti di formazione e lavoro agli istituti di patronato, la stessa si ritiene ammissibile, considerato che i patronati costituiscono promanazione delle associazioni sindacali per assicurare consulenza, assistenza e tutela dei lavoratori, secondo quanto previsto dall’art. 1 del D.P.R. 22/12/86 n. 1017.

Contratti di formazione di tipo B)

Per quanto concerne il contratto di tipo B) di cui all’art. 16, comma 2, della L. 451/94 "mirato ad agevolare l’inserimento professionale mediante un’esperienza lavorativa che consenta un adeguamento delle capacità professionali al contesto produttivo ed organizzativo" si ritiene che la formulazione stessa della norma intenda riferirne l’applicabilità a tutte le professionalità in genere con esclusione di quelle indicate dall’art. 8, comma 5 della L. 407/90. Quest’ultimo stabilisce, com’è noto, che il "contratto di formazione e lavoro non può essere stipulato per l’acquisizione di professionalità elementari, connotate da compiti generici e ripetitivi, individuate anche mediante riferimento ai livelli di inquadramento, dai contratti collettivi nazionali di categoria o da accordi interconfederali" (a tale ultimo riguardo si rinvia alle direttive generali in ordine ai criteri di approvazione dei progetti di formazione e lavoro diramate l’11/11/93).

Procedure di verifica di conformità

I riscontri di conformità previsti dalla regolamentazione di cui all’accordo collettivo nazionale devono avvenire secondo la procedura ivi stabilita (ad es.: rappresentanti delle parti stipulanti nel Sottocomitato della C.C.I. o della C.R.I., Commissioni paritetiche, rinvio agli U.R.L.M.O. ecc.). detta procedura può prevedere il silenzio-assenzo.

Per quanto riguarda le regolamentazioni già recepite che non prevedessero esplicitamente tali procedure, i datori di lavoro dovranno trasmettere i progetti agli U.R.L.M.O. che ne accerteranno la conformità agli accordi collettivi nazionali, comunicandone l’esito alle Sezioni Circoscrizionali.

Per quanto attiene alla verifica di conformità dei progetti interregionali, effettuata in base alle regolamentazioni recepite e che coinvolga gli uffici ministeriali, si precisa che l’esito della stessa è tempestivamente comunicato ai datori di lavoro ed agli U.R.L.M.O. interessati, da parte della Direzione Generale per l’impiego - Divisione I -.

Comunicazione dopo l’assunzione

La legge 28 novembre 1996, n. 608, ha convertito, tra l’altro, alcune norme del decaduto D.L. n. 511 dell’1/10/96, contenente disposizioni urgenti in materia di collocamento ordinario, agricolo e dello spettacolo.

Relativamente alle modalità di assunzione con contratto di formazione e lavoro, si richiamano le disposizioni impartite con circolare n. 166/96 del 5/12/96, che conferma le già vigenti modalità di assunzione diretta dei lavoratori.

Pertanto, anche per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro è prevista l’abolizione del nulla osta e l’introduzione della comunicazione obbligatoria da effettuarsi nei cinque giorni successivi all’assunzione. A tale proposito è stato pubblicato sulla G.U. del 5/4/96 - serie Generale n. 81 - il D.M. 20/12/95 contenente il modello semplificato di comunicazione di assunzione dei lavoratori, che dovrà essere utilizzato dalle imprese.

Ciò premesso, è opportuno ricordare che nel predetto modello dovranno essere riportati gli estremi dell’autorizzazione dell’assunzione con contratto di formazione e lavoro, (numero e data del provvedimento) ovvero gli estremi della lettera di comunicazione dell’approvazione del progetto da parte della C.R.I. o del Ministero del Lavoro, ovvero del provvedimento adottato dal Direttore dell’ U.R.L.M.O. nei casi in cui, ai sensi dell’articolo 16, comma 8, della legge 451/94, non sia intervenuta la delibera della C.R.I entro 30 giorni dalla presentazione del progetto.

Nel caso di assunzione relativa a regolamentazioni recepite ovvero a progetti-quadro approvati secondo le procedure di cui alla presente circolare, nel modello andranno riportati gli estremi dell’atto di verifica della conformità oltre alla indicazione della regolamentazione o del progetto-quadro di riferimento, ovvero la data di formazione del silenzio-assenzo sulla richiesta nei casi previsti.

Sostituzione del lavoratore assunto con c.f.l. nel corso del rapporto di formazione e lavoro

La sostituzione del lavoratore assunto con contratto di formazione e lavoro nel corso dello svolgimento del progetto di formazione e lavoro è consentita dalla normativa vigente a condizione che essa si verifichi durante il periodo di validità dell’approvazione o della dichiarazione di conformità del progetto e comunque non oltre la metà della durata del singolo rapporto di formazione e lavoro da sostituire. Il contratto per il lavoratore assunto in sostituzione avrà la medesima durata e le medesime modalità previste per il lavoratore sostituito. La sostituzione è sempre consentita, anche fuori dei predetti limiti temporali, in caso di risoluzione del rapporto durante il periodo di prova. Si rammenta, infine, che per quanto riguarda il sistema sanzionatorio in materia di contratti di formazione e lavoro sono tuttora valide le indicazioni espresse con circolari n° 85/91 e 87/92

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