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Il Lavoro e l'Istruzione - Nuova normativa sui lavori socialmente utili
Nuova normativa sui lavori socialmente utili

Nuova normativa sui lavori socialmente utili

NUOVA NORMATIVA SUI LAVORI SOCIALMENTE UTILI

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile 2000 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 concernente disposizioni in materia di "Integrazione e modifica della disciplina dei lavori socialmente utili, a norma dell'articolo 45, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144".

Tale provvedimento legislativo delinea, nel quadro di una più ampia e generale politica di sviluppo, una diversa veste giuridica per i progetti di Lavori socialmente utili.

Si richiama l'attenzione sui termini, i contenuti e le procedure previsti nel sopracitato decreto legislativo n.81/2000 per l'avvio delle attività, consentito agli Enti che al 31/12/1999 hanno in corso attività progettuali.

TERMINI PER L'ADOZIONE DELLE DELIBERE

Gli Enti, che alla data del 31-12-1999 hanno in corso attività progettuali, devono adottare entro il 22 maggio 2000 (trenta giorni dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2000),apposite delibere.

CONTENUTI DELLE DELIBERE

Le delibere devono prevedere ( art.4 comma1):

  1. elenco nominativo soggetti impegnati,
  2. attività espletate
  3. qualifiche professionali di ciascun soggetto e l'indicazione delle attività da svolgere
  4. località e sede di svolgimento delle attività
  5. durata attività
  6. modalità organizzative dell'attività
  7. eventuali ore aggiuntive e relativo corrispettivo
  8. assicurazioni
  9. dirigente responsabile della gestione
  10. indicazione espressa dello sbocco occupazionale
  11. impegno alla comunicazione delle variazioni dell'elenco dei soggetti utilizzati

PROCEDURE

Le predette delibere, già esecutive, devono essere trasmesse , entro lo stesso termine del 22 maggio 2000, a:

  • INPS territorialmente competente
  • Centro per l'impiego territorialmente competente
  • Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente
  • Commissione regionale di concertazione, solo per conoscenza,

Le delibere degli Enti sono soggette - art. 5, comma 3, D.Lgs. n. 81/2000 - all'approvazione della Commissione regionale di Concertazione, a cui devono essere trasmesse entro il secondo giorno successivo all'adozione, solo nel caso in cui prevedano :

  1. un mutamento di attività rispetto a quelle in essere al 31/12/99
  2. la stipula di convenzioni di cui all'art.1 , comma 1, sulla base delle quali anche gli Enti, che al 31/12/99 non avevano progetti in corso, possono avviare attività attraverso il trasferimento dei soggetti già impegnati presso altri Enti.
  • CHI SONO GLI ENTI UTILIZZATORI (ART. 1).
  • Amministrazioni Pubbliche di cui all'art. 1 del D.Lgs. n. 29/93, Enti pubblici economici, Società a totale o prevalente partecipazione pubblica e dalle Cooperative sociali di cui alla legge n. 381/91, e loro Consorzi, che alla data del 31 dicembre 1999 hanno in corso attività progettuali con oneri a carico del fondo per l'occupazione
  • CHI SONO I SOGGETTI UTILIZZABILI (ART. 2 COMMA 1).
  • Soggetti impegnati in progetti di lavori socialmente utili ovvero di pubblica utilità in corso alla data del 31/12/1999 e che abbiano effettivamente maturato dodici mesi di permanenza in tali attività nel periodo dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 1999.
  • I soggetti utilizzabili, per continuare ad essere impegnati nelle attività, devono rendere preventivamente una dichiarazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, di cui si allega fac-simile
  • CHI SONO I SOGGETTI NON UTILIZZABILI (ART. 2 COMMA 2)
  • Al secondo comma dell'art. 2 vengono elencate le condizioni in capo ai soggetti utilizzabili che qualora ricorrano non consentono ai soggetti medesimi la prosecuzione nella attività socialmente utili:
  1. possesso dei requisiti, alla data del 31/12/1999, per l'accesso ai pensionamenti anticipati di cui all'art. 12, co.5, lett. a), D.Lgs. n. 468/97;
  2. fruizione del trattamento di "mobilità lunga" o del "trattamento speciale edile lungo" di cui alla legge n. 223 e successive modificazioni;
  3. aver conseguito, alla data del 22-4-2000 , la ricollocazione lavorativa ai sensi dell'art. 12, D.lgs. n. 468/97 e D.I. 21-5-2000
  4. essere stato dichiarato decaduto o cancellato ai sensi art. 9 D.Lgs. n. 468/97
  5. essere stato avviato sulla base di progetti "autofinanziati" dagli Enti promotori (art. 11, comma 4, D.Lgs. n. 468/97)
  • QUALI SONO LE TIPOLOGIE DELLE ATTIVITA' (ART. 3)

I soggetti possono essere utilizzati nell'ambito delle seguenti attività:

  • realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilità collettiva (art. 1, co. 1, D.Lgs. n. 468/97)
  • attività nei settori (art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 468/97):
  • della cura alla persona
  • dell'ambiente, del territorio e della natura
  • dello sviluppo rurale, montano e dell'acquacoltura
  • del recupero e della riqualificazione degli spazi urbani e dei beni culturali
  • i servizi tecnici integrati della pubblica amministrazione (art. 3, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/2000)
  • i trasporti e la connessa logistica (art. 3, comma 1, lett. c, D.lgs. n. 81/2000)
  • QUALI MISURE PER LA CREAZIONE DI OPPORTUNITA' OCCUPAZIONALI

Tra le misure volte alla creazione di opportunità occupazionali, previste agli artt.6 e 7 del decreto legislativo 81/200, che le Amministrazioni Pubbliche devono indicare espressamente , si evidenzia in particolare:

  • la possibilità di attivare incarichi di collaborazione coordinata e continuativa ovvero lavoro autonomo a favore dei soggetti utilizzati di cui all'art.2 comma 1:
  • l'affidamento a terzi di attività uguali o analoghe o connesse a quelle già oggetto di lavori socialmente utili
  • la costituzione di società a capitale misto/privato per la gestione di servizi pubblici e locali
  • la collocazione lavorativa dei soggetti presso il sistema delle imprese (Società, Cooperative)

Inoltre le Amministrazioni possono ricorrere:

  • alla riserva di assunzioni presso le imprese commissionarie di lavori pubblici (art.6, comma 4, d.lgs.81/2000)
  • alla riserva obbligatoria per assunzioni di cui all'art.16 della legge 56/87.
  • alle iniziative previste nell'ambito della Convenzione stipulata tra la Regione e il Ministero del Lavoro ai sensi dell'art.45, comma 6, della legge 144/99.
  • LA DISCIPLINA DELLE PRESTAZIONI (ART. 4)
  • Viene confermata la disciplina del rapporto di utilizzazione già prevista con le disposioni contenute all'art. 8 del D.Lgs. n. 468/97, in particolare:
  • la non instaurazione di rapporto di lavoro
  • l'impegno settimanale di 20 ore, per non più di 8 ore giornaliere, per un importo mensile di lire 850.000
  • La durata della prestazione - comma 2, art. 4, D.Lgs. n. 81/2000 - ,a decorrere dal 1° maggio 2000, non può essere , in questa fase, superiore a sei mesi. Relativamente a tale periodo il 100% dell'ammontare dell'assegno è a carico del Fondo per l'occupazione.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

Ai sensi e per gli effetti di cui algi articoli 2, commi 1 e 3, e 5, comma 4 del D. Lgs n. 81 DEL 28/02/2000

Il/la sottoscritto/a ……………………….…………………….……………….……………….……………….……………….……………….……………….……………….……………….

nato/a a ……………….……………….………………….……………………………………………. prov. ………………………. il ………………. / ………………. / ………………

e residente a ……………….………………….………. prov. ……………. Via/Piazza ……………….………………………….……………….………… N. …………………

Codice Fiscale: Carichi familiari: SI NO Telefono …….………….……….…….………….………….………

I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I___I

Impegnato al 31/12 /99 nel progetto LSU LPU denominato ……………………………………………………………………………

promosso ai sensi D. Lgs. 468/97, art. 1, c. 2, lett. a), b), c) dall’Ente ………………………………………………………………………………………

Attualmente impegnato in progetto LSU LPU SI NO

 

DICHIARA

Ai sensi della legge 4 gennaio 1968 n. 15

  1. di essere percettore di:

    q Assegno LSU q Mobilità q Trattamento speciale edile q CIGS(*)

    (*) corrisposto da q INPS q Azienda di appartenenza

  2. di non essere in possesso, alla data del 31/12/1999, dei requisiti che danno diritto al pensionamento ordinario o al pensionamento anticipato di cui all’art. 12, c. 5, lett. a) D.Lgs. 468/97 e successive modificazioni;
  3. di non fruire del trattamento di "mobilità lunga" o del "trattamento speciale edile lungo", di cui alla legge n.223/91 e successive modificazioni;
  4. di non aver conseguito, alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 81 del 7/4/2000 la ricollocazione lavorativa, ai sensi della legislazione vigente;
  5. di non avere redditi superiori a quelli stabiliti dalla norma di cui all’art. 8, comma 4, D.Lgs. 468/97;
  6. di non essere stato/a dichiarato/a decaduto/a o cancellato/a, ai sensi dell’art. 9 D.Lgs. 468/97;
  7. di aver effettivamente maturato 12 mesi di permanenza in attività LSU/LPU nel periodo 1 gennaio 1998 - 31 dicembre 1999, presso gli Enti sotto riportati:

ANNO

ENTE

TITOLO PROGETTO

DAL

AL

NUM.

MESI

           
           
           

 

TOTALE MESI


 

La presente dichiarazione è veritiera ed è resa ai sensi della Legge 4.1.1968, n. 15, con la consapevolezza

delle sanzioni penali previste per dichiarazioni non veritiere o falsità negli atti.

N.B.: VEDERE RIFERIMENTI NORMATIVI IN ALLEGATO



(DATA) (FIRMA)

NOTE

 

Decreto legislativo recante "Integrazioni e modifiche della disciplina dei lavori socialmente utili, a norma dell'art. 45, comma 2 della legge 17 maggio 1999, n. 144"

Il citato decreto è stato deliberato, in via definitiva, dal Consiglio dei Ministri in data 25 febbraio 2000 ed è stato pubblicato sulla G.U n.82 del 7.4.2000

Art. 2 comma 1 D. Lgs 81 DEL 28/02/2000

"Le disposizioni del presente decreto si applicano, salvo quanto previsto dall'art. 10 comma 1, ai soggetti impegnati in Lavori Socialmente Utili e che abbiano effettivamente maturato 12 mesi di permanenza in tale attività nel periodo dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 1999".

Art. 2 comma 3 D. Lgs 81 DEL 28/02/2000

"I soggetti di cui al comma 1, per continuare ad essere utilizzati in attività socialmente utili, devono produrre una dichiarazione resa ai sensi della Legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni, all'Ente utilizzatore, attestante l'indicazione dei progetti di lavori socialmente utili o di pubblica utilità in cui sono stati impegnati, dell'Ente attuatore responsabile del relativo progetto, nonché dei periodi di effettivo impegno in ciascun progetto, qualora promossi da Enti diversi dall'attuale Ente utilizzatore."

Art. 5 comma 4 D. Lgs 81 DEL 28/02/2000

"Alla data di entrata in vigore del presente Decreto Legislativo, a fronte dell'attività comunque svolta, l'INPS, nei limiti delle risorse disponibili a carico del Fondo Nazionale per l'Occupazione, corrisponde, a seguito di dichiarazione resa ai sensi della Legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni dai soggetti di cui all'art. 2, comma 1, ai soggetti medesimi, il 50% dell'ammontare dell'assegno. Il predetto istituto corrisponde il restante ammontare al momento della comunicazione della delibera da parte dell'Ente utilizzatore

Art. 1 comma 2 lett a) b) c) D. Lgs 468/97

I lavori socialmente utili sono distinti secondo la seguente tipologia:

"a) lavori di pubblica utilità mirati alla creazione di occupazione, in particolare in nuovi bacini di impiego, della durata di 12 mesi, prorogabili al massimo per 2 periodi di 6 mesi, realizzati alle condizioni di cui all'art 2;

b) lavori socialmente utili mirati alla qualificazione di particolari progetti formativi volti alla crescita professionale in settori innovativi, della durata massima di 12 mesi;

c) lavori socialmente utili per la realizzazione di progetti aventi obiettivi di carattere straordinario, della durata di 6 mesi, prorogabili al massimo per un periodo di 6 mesi, con priorità per i soggetti titolari di trattamenti previdenziali."

Art. 26 Legge 4 gennaio 1968, n. 15

"Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi nei casi previsti dalla presente legge sono puniti ai sensi del Codice Penale e delle leggi speciali in materia. A tali effetti, l’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale a uso di atto falso e le dichiarazioni rese ai sensi dei precedenti articoli 2, 3, 4, 8 e autenticate a norma dell’art. 20 sono considerate come fatte a pubblico ufficiale."

Art. 12 comma 5 lett. A) D.Lgs 468/97 e Art. 58 comma 5-bis, Legge 144/99

"a) Nel caso in cui ai lavoratori manchino meno di 5 anni al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di anzianità o di vecchiaia," è concesso "un contributo a fondo perduto a fronte dell’onere relativo al proseguimento volontario della contribuzione". I contributi previsti ai sensi della lettera c) del comma 5 del citato Articolo 12 del D.Lgs. 468/97, possono essere concessi nei limiti delle risorse finanziarie disponibili anche ai lavoratori di cui alla lettera a) del comma 5, in aggiunta al contributo a fondo perduto ivi previsto.

Art. 8 comma 4 D.Lgs 468/97

L’assegno LSU è cumulabile con i redditi relativi ad attività di lavoro autonomo di carattere occasionale e di collaborazione coordinata e continuativa, iniziate successivamente all’avvio del progetto. Ai fini delle presenti disposizioni, per attività di lavoro occasionale si intendono quelle svolte per il periodo massimo previsto per il mantenimento dell’iscrizione nella prima classe delle liste di collocamento e nei limiti di lire 7.200.000 lorde percepite nell’arco temporale di svolgimento del progetto, condizioni risultanti da apposita documentazione. L’assegno è altresì cumulabile con i redditi da lavoro dipendente a tempo determinato parziale, iniziato successivamente all’avvio del progetto nei limiti di lire 600.000 mensili opportunamente documentati. L’assegno è invece incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro subordinato con contratto a termine a tempo pieno.

Art. 9 D.Lgs. 468/97

"L’ingiustificato rifiuto dell’assegnazione alle attività di cui all’art. 1, da parte dei soggetti percettori di trattamenti previdenziali, comporta la perdita del trattamento e la cancellazione dalla lista regionale di mobilità …" HTML|Lsu

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