Iniziativa Comunitaria "Equal" - Specificità del programma
Il Lavoro e l'Istruzione - Iniziativa Comunitaria
Iniziativa Comunitaria "Equal"

Specificità dell'Iniziativa Comunitaria Equal

Il nuovo strumento EQUAL si colloca nel quadro degli interventi europei a favore della lotta alla disoccupazione. Con l’ideazione di EQUAL la Commissione Europea ha inteso dotare i Paesi membri di uno strumento di collegamento tra le azioni finanziate dall’Unione Europea ai sensi degli articoli 13 e 137 del Trattato, i programmi di attività finanziate col rinnovato Fondo Sociale Europeo (FSE) e gli obiettivi politici inquadrati nell’ambito della Strategia Europea per l’Occupazione.

Obiettivo e strategia dell’Iniziativa

L’obiettivo di EQUAL è la promozione di nuovi strumenti atti a combattere tutte le forme di discriminazione e di disuguaglianza nel contesto del mercato del lavoro attraverso la collaborazione transnazionale. EQUAL terrà anche debitamente conto dell’inserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo.

La strategia dell’Iniziativa EQUAL parte dalla considerazione che essa è un laboratorio per la progettazione, sperimentazione e diffusione di nuove pratiche volte a lottare contro le discriminazioni e le ineguaglianze di ogni natura in relazione al mercato del lavoro.

Gli elementi che distinguono EQUAL da interventi analoghi sia nazionali che comunitari sono:

L’approccio di partnership. L’iniziativa prevede che le sperimentazioni siano realizzate da partnership strategiche (partenariato di sviluppo) Esse possono essere create riunendo i soggetti interessati in un determinato territorio per lottare contro uno specifico fenomeno (partenariati geografici) nonché su base settoriale (partenariati settoriali) per lottare contro forme di discriminazione che colpiscono uno o più gruppi specifici sul mercato del lavoro.

La partecipazione attiva. In tal senso è centrale la logica della partecipazione alla realizzazione delle attività di tutti quei soggetti che devono essere attivamente coinvolti nei processi decisionali.

Cooperazione transnazionale. Il principio della cooperazione transnazionale, che si concretizza nello sviluppo di sinergie con altri soggetti che lavorano in differenti contesti europei su problemi analoghi, muove dalla logica di accrescere l’innovazione politica a partire dal confronto con gli altri paesi dell’UE .

L’innovazione. Equal è un laboratorio sperimentale. Ciò implica un ulteriore carattere distintivo che si ravvisa nella sua alta potenzialità innovativa sul versante dei processi (nuovi metodi, strumenti e approcci ecc), degli obiettivi (nuove qualifiche, nuovi bacini di impiego ecc) del contesto politico e istituzionale (sviluppo di sistemi in relazione al mercato del lavoro).

Integrazione nelle politiche (mainstreaming). Le sperimentazioni devono sviluppare soluzioni innovative nell’attuazione delle priorità politiche enunciate nel PAN. Al fine di garantire i massimo impatto, i risultati devono essere analizzati, confrontati e diffusi a tutti i livelli di governo sia nazionale sia europeo.

La strategia di Equal rispetto al ruolo e alle caratteristiche dei partenariati di sviluppo.

Di tutti gli elementi che caratterizzavano i PIC della precedente programmazione, il principio del partenariato viene assunto come cardine dell’intera iniziativa: non si prevedono infatti, come presentatori, soggetti singoli, ma solo partnership.

L’entità operativa di base dell’iniziativa EQUAL sarà pertanto la Partnership di sviluppo, da intendersi quale partenariato formalmente strutturato che promuove una cooperazione attiva degli attori sin dalle fasi iniziali della progettazione e che presta una particolare attenzione alla definizione congiunta di obiettivi comuni, ruoli e responsabilità di ciascun partner.

Sono previsti due tipi di partnership:

La PS geografica è costituita su base territoriale relativamente limitata. La dimensione dell’area geografica nella quale si realizza l’intervento non può eccedere l’ambito subregionale ed in ogni caso deve essere accessibile anche alle piccole organizzazioni e favorire il coinvolgimento di tutti i partner nei processi decisionali all’interno della PS.

La PS settoriale si caratterizza come tale perché interviene in un determinato settore economico, senza riferimenti geografici predefiniti; rientrano nella categoria "settoriale" anche gli interventi a favore di gruppi specifici - tra quelli che subiscono discriminazioni o diseguaglianze rispetto al mercato del lavoro - e le azioni focalizzate su un tema di particolare rilevanza nell’ambito della lotta alla discriminazione, all’esclusione ed alla diseguaglianza nel mercato del lavoro.

 

Le Azioni

Gli interventi delle PS si sviluppano e si realizzano all’interno delle tre Azioni di seguito individuate:

Azione 1: creazione delle partnership di sviluppo e della cooperazione transnazionale;

Azione 2: realizzazione dei programmi di lavoro delle partnership di sviluppo;

Azione 3: networking tematico, diffusione di buone prassi e impatto sulla politica nazionale

L’Approccio Tematico e le misure

Gli Assi dell’Iniziativa coincidono con i cosiddetti pilastri attraverso i quali si articola la strategia europea per l’occupazione:

Occupabilità;

Imprenditorialità;

Adattabilità;

Pari opportunità.

Un quinto Asse, invece, contempla azioni destinate esclusivamente ai richiedenti asilo.

Le scelte operate a livello nazionale prevedono l’attivazione delle seguenti Misure:

Misura 1.1: Creare le condizioni per l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli sul mercato del lavoro.

Misura 1.2: Prevenire l’insorgere di fenomeni di razzismo e xenofobia.

Misura 2.2: Rafforzare l’economia sociale (terzo settore) nelle direzioni della sostenibilità e della qualità delle imprese e dei servizi.

Misura 3.1: Utilizzare la leva della formazione continua per combattere le discriminazioni e le disuguaglianze di trattamento nel mercato del lavoro.

Misura 4.2: Contrastare i meccanismi di segregazione verticale e orizzontale e promuovere nuove politiche dei tempi.

Misura 5.1: Migliorare la qualità dell’accoglienza e promuovere nuovi approcci formativi dei richiedenti asilo.

Nell’ambito delle suddette misure, la Giunta regionale con deliberazione n. 37 del 11 gennaio 2001, ha individuato quali misure prioritarie per questa Regione le misure 1.1, 2.2 e 3.1, nell’ambito delle quali sono stati individuati gli ambiti d’intervento e le azioni porioritarie che risultano dagli allegati alla deliberazione stessa.

Competenze delle Regioni e delle Province Autonome

Al fine di consentire una gestione efficace dell’Iniziativa nel pieno rispetto delle competenze territoriali degli Enti Regionali, alcune delle funzioni riservate dal Regolamento N. 1260/99 all’autorità di gestione e di pagamento sono assegnate alle Regioni e Province Autonome; più precisamente, tali Amministrazioni sono responsabili:

della valutazione e dell’approvazione delle PS geografiche;

della gestione degli interventi realizzati dalle PS geografiche;

della verifica dei rendiconti delle PS geografiche, al termine delle attività;

dei controlli sull’andamento dei singoli interventi approvati;

della collaborazione nei confronti dell’autorità di gestione per la realizzazione del mainstreaming;

della programmazione degli interventi sul territorio regionale;

della definizione delle specifiche regionali che dovranno essere indicate nei bandi;

della promozione delle partnership geografiche.

 

Risorse finanziarie

Il contributo dell’Unione europea all’iniziativa EQUAL per lo Stato Italia, fornito attraverso il Fondo Sociale Europeo, sarà pari a 394,40 milioni di EURO per l’intero periodo 2000-2006. A tale contributo deve corrispondere un contributo nazionale equivalente, suddiviso tra cofinanziamento nazionale (70%) e cofinanziamento regionale (30%) per un ammontare complessivo di finanziamento pubblico pari a 788,80 milioni di EURO.

Di tale importo circa il 75% è destinato al finanziamento delle partnership geografiche e quindi ripartito tra le Regioni e Province Autonome.

Al finanziamento delle partnership geografiche della Regione Liguria risultano assegnate per il periodo 2000-2006, per quanto riguarda le azioni 1 e 2, risorse pubbliche complessive per poco meno di 15.493.000 EURO, da suddividersi su 2 avvisi pubblici nazionali nel settennio.

Sul primo avviso pubblico è stato attribuito alla Regione Liguria l’importo complessivo di lire 14.826.135.660-EURO 7.657.060-, così suddiviso per misura:

misura 1.1 lire 5.067.164.374 -EURO 2.616.972

misura 2.2 lire 4.691.808.753 -EURO 2.423.117

misura 3.1 lire 5.067.164.374 -EURO 2.616.972.

 

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Sito Ufficiale della Regione Liguria

alla Voce 3. Iniziativa Comunitaria "Equal" della Sezione 02. Fondo Sociale Europeo

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