Osservatorio sul Mercato del Lavoro - Guida e glossario per la lettura dei dati
Il Lavoro e l'Istruzione - Guida e Glossario per la lettura dei dati e del loro significato statistico
Guida e Glossario per la lettura dei dati e del loro significato statistico

Guida e Glossario per la lettura dei dati e del loro significato statistico

A. LE FONTI INFORMATIVE SUL MERCATO DEL LAVORO

  1. PREMESSA
  2. I MOVIMENTI DEL COLLOCAMENTO
  3. GLI ISCRITTI AL COLLOCAMENTO
  4. GLI AVVIAMENTI E LE CESSAZIONI LE CANCELLAZIONI
  5. I LAVORATORI EXTRACOMUNITARI
  6. I LAVORATORI EXTRACOMUNITARI ISCRITTI AL COLLOCAMENTO
  7. Gli avviamenti al lavoro di cittadini extracomunitari
  8. I cittadini extracomunitari occupati a tempo determinato
  9. LE ASSUNZIONI CON CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO
  10. I CONTRATTI TRASFORMATI DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE

B. LE PAROLE DEL MERCATO DEL LAVORO


A.1 PREMESSA

Le fonti che verranno analizzate sono essenzialmente quelle che costituiscono la ricaduta statistico-informativa di procedure amministrative legate alla registrazione delle iscrizioni al collocamento, degli avviamenti al lavoro e delle cessazioni, degli avviamenti con contratti di formazione e lavoro.

I dati relativi alle iscrizioni al collocamento ed agli avviamenti e cessazioni sono rilevati separatamente per quanto attiene ai cittadini extracomunitari.

I dati sono disponibili con diverse cadenze: mensilmente per quanto attiene all'andamento delle iscrizioni, delle assunzioni, delle cessazioni e dei contratti di formazione e lavoro, trimestralmente per quanto riguarda i cittadini extracomunitari.

Tutti i dati di seguito descritti sono disponibili sulla base di una articolazione territoriale a livello provinciale.

Trattandosi, come si e' detto di dati di fonte amministrativa, essi vanno trattati con una certa cautela, perche' avviene talvolta che l'andamento delle operazioni amministrative stesse possa influire anche notevolmente sull'attendibilita' complessiva del dato stesso.

Tipico, a proposito, e' il caso dei dati relativi all'andamento delle iscrizioni al collocamento.

Le liste degli iscritti, infatti, vengono "ripulite" semestralmente dalle cancellazioni avvenute per motivi diversi dall'avviamento al lavoro ma, per tutto il periodo tra una "pulizia" e l'altra, coloro che verranno cancellati restano in lista, con un significativo effetto di distorsione del dato.

Se infatti si analizza l'andamento delle iscrizioni al collocamento da gennaio a dicembre, si nota che esso presenta una crescita costante, con un brusco calo alle rilevazioni dei mesi di giugno di dicembre, che non puo' essere attribuito ad alcun fenomeno di dinamica stagionale.

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Un limite ulteriore di questo particolare dato e' quello che non tutti gli iscritti al collocamento sono effettivamente disoccupati, ma potrebbero invece essere piu' opportunamente calcolati tra le non forze di lavoro in eta' lavorativa, come per il caso degli studenti, mentre, per contro, vi sono disoccupati effettivi che non risultano iscritti al collocamento.

Analogamente, mentre l'andamento degli avviamenti ha un elevato grado di attendibilita', minore e' quella dell'andamento delle cessazioni, poiche' non tutte le aziende segnalano l'avvenuta cessazione alla circoscrizione di collocamento competente.

Quando si utilizzano questi dati, e' quindi necessario tener presente le loro limitazioni, che tuttavia sono compensate da alcuni notevoli punti di forza.

Il primo di essi e' sicuramente la cadenza mensile con la quale i dati stessi vengono forniti all'Osservatorio, che consente di tenere sotto controllo i fenomeni occupazionali nel loro divenire.

Il secondo di essi e' che i dati rilevati sono riferiti all'universo e non ad un campione, la cui definizione e' comunque arbitraria.

Questi dati costituiscono, nel loro complesso, il nucleo della base statistico-informativa dell'Osservatorio regionale sul mercato del lavoro e vengono utilizzati per costruire scenari di riferimento ed indicatori complessivi sullo stato congiunturale del mercato del lavoro.

I dati vengono trasmessi all'Osservatorio sul mercato del lavoro tramite modelli (OML1., OML2, OML , OML1/ST, OML2/ST OML3/ST, modelli per la rilevazione delle assunzioni con contratto di formazione e lavoro ) elaborati dall'Osservatorio nazionale sul mercato del lavoro, vincolanti per le strutture del Ministero del lavoro, che vengono utilizzati su tutto il territorio nazionale.

Illustriamo di seguito le caratteristiche di ogni gruppo di dati, in modo da renderne possibile l'utilizzo e l'interpretazione da parte di coloro che ne fanno richiesta.

A.2 I MOVIMENTI DEL COLLOCAMENTO


A.2.1 Gli iscritti al collocamento


I dati relativi alle iscrizioni al collocamento vengono forniti dall'Ufficio regionale del lavoro tramite il modello OML 1. Ciascun Ufficio provinciale del lavoro trasmette il proprio modello OML 1 all'Ufficio regionale del lavoro e questo, a sua volta, ne invia copia all'Osservatorio regionale.

Il modello OML 1 e' diviso in due quadri: un primo quadro riguarda la suddivisione degli iscritti per tipo di iscrizione (ex occupati e in cerca di prima occupazione) ed un secondo quadro riguarda invece la suddivisione per fascia di eta'.

Il primo quadro presenta dati articolati e incrociati per:

Il secondo quadro presenta dati articolati e incrociati per:

Per ogni quadro vengono riportati sia i dati di flusso (nuovi iscritti mese per mese) sia i dati di consistenza (numero degli iscritti al collocamento in quel mese).

Come si diceva precedentemente, i dati relativi alla consistenza hanno un grado di affidabilita' piuttosto basso, fatta eccezione che per quelli relativi al mese di dicembre, che possono per altro essere utilizzati per la costruzione di serie storiche.

Per ogni altra analisi si consiglia, quindi, di utilizzare i dati di flusso, relativi alle nuove iscrizioni mese per mese, che possono risultare assai significativi e fornire interessanti indicazioni sulle aree di criticita' del mercato del lavoro nella nostra regione.

A.2.2 Gli avviamenti e le cessazioni


I dati relativi agli avviamenti ed alle cessazioni vengono forniti dall'Ufficio regionale del lavoro tramite il modello OML 2, con le stesse modalita' del modello OML 1.

Il modello e' costituito da un unico quadro, che presenta dati articolati ed incrociati per:

Si ricorda che gli avviamenti senza cancellazione riguardano tutti coloro che vengono assunti a tempo determinato per meno di quattro mesi nell'anno solare o a tempo parziale con meno di venti ore la settimana e che, pur essendo occupati, conservano per quasto motivo il diritto all'iscrizione alle liste di collocamento.

I dati relativi agli avviamenti, agli avviamenti senza cancellazione ed alle cessazioni possono fornire indicazioni assai utili e si prestano alla costruzione di indicatori quali il tasso di precarieta' (avviati senza cancellazione/totale avviati x 100) ed il saldo avviati cessati (avviati-cessati).

Combinando i dati relativi agli iscritti (flusso e consistenza) con quelli relativi ad avviamenti e cessazioni si puo' costruire un indice di permenenza media nello stato di disoccupazione, che costituisce uno degli indicatori piu' attendibili sullo "stato di salute" del mercato del lavoro, specie se associato con la percentuale degli iscritti da piu' di due anni sul totale degli iscritti.

A.2.3 Le cancellazioni


I dati relativi alle cancellazioni vengono forniti dall'Ufficio regionale del lavoro tramite il modello OML 3, con le stesse modalita' descritte per i precedenti modelli.

Il modello e' costituito da un unico quadro, che presenta dati articolati ed incrociati per;

Come si e' detto, le cancellazioni per mancata conferma vengono registrate solo una volta all'anno, nel mese di dicembre, mentre sia le cancellazioni determinate da avviamenti, sia quelle per altri motivi vengono segnalate mensilmente.

A.3 I LAVORATORI EXTRACOMUNITARI


A.3.1 I lavoratori extracomunitari iscritti al collocamento


I dati relativi ai lavoratori extracomunitari iscritti al collocamento vengono forniti dall'Ufficio regionale del lavoro tramite il modello OML1/ST, con le stesse modalita' descritte per i precedenti modelli e con cadenza trimestrale.

Il modello OML1/ST contiene i dati relativi alla consistenza delle iscrizioni al collocamento di cittadini extracomunitari, disaggregati per:

Tutti i dati sopra descritti sono altresi' disaggregati per sesso (maschi, femmine, totale).

Al modello OML1/ST e' infine allegata una disaggregazione degli iscritti per sesso e paese di origine.

A.3.2 Gli avviamenti al lavoro di cittadini extracomunitari


I dati relativi ai lavoratori extracomunitari avviati al lavoro vengono forniti dall'Ufficio regionale del lavoro tramite il modello OML2/ST, con le stesse modalita' descritte per i precedenti modelli e con cadenza trimestrale.

Il modello OML2/ST contiene dati disaggregati per:

Tutti i dati sopra descritti sono altresi' disaggregati per sesso (maschi, femmine, totale).

A.3.3 I cittadini extracomunitari occupati a tempo determinato


I dati relativi ai lavoratori extracomunitari occupati a tempo determinato vengono forniti dall'Ufficio regionale del lavoro tramite il modello OML3/ST, con le stesse modalita' descritte per i precedenti modelli e con cadenza trimestrale.

Il modello OML3/ST contiene dati disaggregati e incrociati per:

A.4 LE ASSUNZIONI CON CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO


I dati relativi alle assunzioni con contratto di formazione e lavoro vengono trasmessi mensilmente dall'Ufficio regionale del lavoro su appositi modelli.

I dati sono disaggregati per:

A.5 I CONTRATTI TRASFORMATI DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE


Il medesimo modello con il quale vengono trasmessi i dati relativi ai contratti di formazione e lavoro viene anche utilizzato per i contratti trasformati da tempo pieno a tempo parziale, in quanto ambedue questi strumenti discendono dall'applicazione della Legge 863/84 e successive modificazioni e integrazioni (articolo 3 per i contratti di formazione e lavoro, articolo 5 per le trasformazioni da tempo pieno a tempo parziale).

I dati sono disaggregati per:

B. LE PAROLE DEL MERCATO DEL LAVORO


Forniamo di seguito alcune definizioni dei vocaboli piu' comunemente usati nell'analisi del mercato del lavoro, che si possono incontrare non solo nelle elaborazioni per specialisti, ma che vengono utilizzati spesso anche nel comune parlare.

Gli operatori del mercato del lavoro sono familiari con la maggior parte di questi vocaboli, ma e' comunque utile costruire un glossario comune di significati chiari e condivisi, nella logica della trasparenza che e' una delle finalita' del Servizio Sistemi per l'impiego.

dati di consistenza: sono i dati che rappresentano l'entita' di un fenomeno in un dato momento, come ad esempio il numero complessivo degli iscritti al collocamento in un determinato mese.

dati di flusso: sono i dati che rappresentano le nuove immissioni e le uscite rispetto alla consistenza, come ad esempio il numero dei nuovi iscritti al collocamento nel mese (ingresso nello stato di disoccupazione) o il numero degli avviamenti al lavoro (uscita dallo stato di disoccupazione).

forze di lavoro: rappresentano la quota della popolazione residente che si colloca sul mercato del lavoro, cioe' la somma degli occupati e dei disoccupati. E' sinonimo di popolazione attiva.

non forze di lavoro: rappresentano la quota della popolazione residente che non si colloca sul mercato del lavoro. E' suddivisa in non forze di lavoro in eta' non lavorativa e non forze di lavoro in eta' lavorativa.

disoccupati: persone prive di occupazione che ne sono attivamente in cerca (definizione ISTAT). Non coincidono con gli iscritti al collocamento: tuttavia l'iscrizione al collocamento e' considerata ad ogni effetto come attestante la condizione di disoccupazione.

occupati: persone che svolgono una attivita' lavorativa retribuita (definizione ISTAT). Non e' rilevante che il contratto sia regolare.

tasso di attivita': e' il rapporto tra le forze di lavoro e la popolazione residente. Talvolta viene erroneamente calcolato come rapporto tra la popolazione in eta' lavorativa e la popolazione residente. Questa formula non e' corretta perche' della popolazione in eta' lavorativa fanno parte non solo le forze di lavoro, ma anche le non forze di lavoro in eta' lavorativa.

Si puo' invece calcolare il tasso di attivita' relativo come rapporto tra le forze di lavoro e la popolazione in eta' lavorativa.

tasso di occupazione: e' il rapporto tra gli occupati e le forze di lavoro. Viene talvolta erroneamente calcolato come rapporto tra gli occupati e la popolazione residente. Si puo' invece calcolare un tasso di occupazione relativo come rapporto tra gli occupati e la popolazione in eta' lavorativa. In questo caso il confronto tra tasso di occupazione e tasso di occupazione relativo fornisce un indicatore rispetto alla flessibilita' del mercato del lavoro ed alla capacita' complessiva di assorbimento del mercato stesso.

tasso di disoccupazione: e' il rapporto tra i disoccupati e le forze di lavoro. Viene talvolta erroneamente calcolato come rapporto tra i disoccupati e la popolazione residente. Si puo' invece calcolare un tasso di disoccupazione relativo come rapporto tra i disoccupati e la popolazione in eta' lavorativa.

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