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Il Lavoro e l'Istruzione - Decreto legge 24 gennaio 1997
Decreto legge 24 gennaio 1997

Decreto legge 24 gennaio 1997

Decreto 24 gennaio 1997. - Determinazione dell'ammontare e delle modalità di accertamento e di riscossione dei contributi per le ispezioni ordinarie alle società cooperative, per il biennio 1997-98

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, modificato con leggi 8 maggio 1949, n. 285, e 2 aprile 1951, n. 302;

Visto l'art. 15 della legge 17 febbraio 1971, n. 127, che ha sostituito l'art. 8 dell'anzidetto decreto legislativo;

Visto l'art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59;

Visto il decreto ministeriale 8 ottobre 1973, modificato in data 29 marzo 1989, con il quale sono state determinate le modalità di accertamento e di riscossione dei contributi dovuti dagli enti cooperativi relativamente al servizio delle ispezioni ordinarie;

Ritenuto necessario procedere alla determinazione - per il biennio 1997-98 - della misura del contributo anzidetto;

Sentito, ai sensi di legge, il parere della commissione centrale per le cooperative;

Decreta:

Articolo 1. Il contributo dovuto dagli enti cooperativi relativamente al servizio delle ispezioni ordinarie verrà corrisposto, per il biennio 1997-98, nella misura sottoindicata e con le medesime modalità di accertamento e di riscossione stabilite con il decreto ministeriale 8 ottobre 1973 citato in premessa ad eccezione, per quanto concerne la riscossione, delle modalità di versamento dei contributi di pertinenza del Ministero, che verranno versati presso la sezione di tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo.

Per il biennio cui si riferisce il presente decreto il termine di cui all'art. 4 del decreto ministeriale 8 ottobre 1973 viene fissato in sessanta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana: dalla scadenza di detto termine decorrerà quello previsto dall'art. 5 del citato decreto dell'8 ottobre 1973.

Per le cooperative omologate, nel biennio 1997-98 di cui al successivo art. 5 il termine di sessanta giorni decorre dalla data di omologazione:

a) enti cooperativi con numero di soci non superiore a 100 o un capitale versato non superiore a L. 500.000 o un fatturato non superiore a L. 1.000.000.000: - L. 400.000;

b) enti cooperativi con numero di soci superiore a 100 e non superiore a 1.000 o un capitale versato superiore a L. 500.000 e non superiore a L. 2.000.000 o un fatturato superiore a L. 1.000.000.000 e non superiore a L. 4.000.000.000: - L. 1.000.000;

c) enti cooperativi con numero di soci superiore a 1.000 o un capitale versato superiore a L. 2.000.000 o un fatturato superiore a L. 4.000.000.000 e non superiore a L. 30.000.000.000:- L. 2.000.000;

d) enti cooperativi con un fatturato superiore a L. 30.000.000.000: - L. 3.300.000.

Articolo 2. I contributi così determinati verranno aumentati del 50% per gli enti cooperativi assoggettabili a revisione annuale ai sensi dell'art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59. Per gli enti iscritti all'albo nazionale delle cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi il predetto aumento del 50% verrà applicato nel caso che gli stessi abbiano avviato il programma edilizio nel corso del biennio 1997-98 o in data antecedente.

Articolo 3. I contributi determinati ai sensi dell'art. 1 verranno aumentati del 20% per le cooperative sociali assoggettabili ad ispezione annuale ai sensi dell'art. 3 della legge 8 novembre 1991, n. 381.

Articolo 4. Ai sensi dell'art. 20, comma c), della legge 31 gennaio 1992, n. 59, i contributi determinati ai sensi dei precedenti articoli 1 e 2 verranno maggiorati del 10% per le cooperative edilizie di abitazione e loro consorzi ivi comprese quelle delle regioni a statuto speciale.

Articolo 5. Per le cooperative omologate dal tribunale nel 1996 e nel corso del biennio 1997-98, il contributo è fissato nella misura minima di L. 400.000. Su tale importo verranno applicate le maggiorazioni di cui agli articoli 2, 3 e 4.

Articolo 6. Ai sensi della circolare n. 59 del 9 ottobre 1953 nel caso in cui l'ente rientri in una delle categorie sopraelencate per quanto concerne il numero dei soci ed in una diversa per quanto concerne il capitale sociale o il fatturato, viene applicato il contributo relativo alla categoria per la quale esso è determinato nella misura più elevata. Il contributo stesso dovrà essere calcolato sulla base dei parametri risultanti dall'ultimo documento agli atti e successivamente, ove necessario, rideterminato sulla base di quelli relativi al 31 dicembre 1996.

Articolo 7. Per quanto concerne gli enti cooperativi edilizi, per fatturato deve intendersi il totale del costo del terreno e dei costi di costruzione evidenziati nello stato patrimoniale, ovvero negli atti presi in esame ai fini della determinazione del contributo.

Articolo 8. Per le cooperative che ritardano od omettono il pagamento si provvederà alla riscossione coatta tramite ruoli senza ulteriore diffida ad adempiere. Nei loro confronti verranno applicate le penalità stabilite dall'art. 15, comma 5, della legge 31 gennaio 1992, n. 59. Sono abrogati l'ultimo comma dell'art. 5 nonché l'art. 8 del decreto ministeriale 8 ottobre 1973 concernente le modalità di accertamento e di riscossione dei contributi di cui trattasi.

Roma, 24 gennaio 1997 p. Il Ministro: GASPARRINI

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