Disabili - Lettera Circolare del Ministero del Lavoro 28 maggio 2001 torna alla pagina precedente
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Lettera Circolare del Ministero del Lavoro 28 maggio 2001

  • LETTERA CIRCOLARE Oggetto:L. 113/85 - Collocamento obbligatorio dei centralinisti telefonici non vedenti
  • La legge n. 113/85, recante norme sul collocamento al lavoro dei centralinisti, dispone, ai sensi dell’art.5, c. 3, l’obbligo a carico della SIP, ora TELECOM S.p.A., di dare comunicazione agli uffici prov.li del lavoro, attualmente servizi prov.li per l’impiego, delle installazioni e trasformazioni di centralini telefonici che, in quanto dotati di posti-operatore, comportino l’obbligo di assumere il centralinista non vedente.

    Inoltre, il comma 4 del medesimo articolo prevede che la TELECOM comunichi, dietro richiesta dell’ufficio prov.le competente, l’elenco dei datori di lavoro presso i quali sono installati impianti telefonici che, prevedendo uno o più posti operatore, siano soggetti ai medesimi obblighi di assunzione di non vedenti.

    Esposto quanto sopra, si impone, tuttavia, la necessità di considerare la nuova situazione in cui deve applicarsi la tuttora vigente L. 113/85, oggi completamente mutata rispetto a quella d’origine.

    Assume, infatti, notevole rilevanza la diversa posizione della TELECOM che, a seguito del processo di liberalizzazione del mercato nel settore della telefonia, non è più l’unico gestore – quale Azienda di Stato – dei servizi telefonici. Caduto il regime di monopolio pubblico, altre aziende telefoniche sono attualmente autorizzate ad installare e collaudare centralini telefonici.

    In base a quanto sopra, ferma restando la necessità di un intervento di modifica della L. 113/85, appare comunque indispensabile preordinare misure transitorie per l’immediato, al fine di evitare gravi disfunzioni nel funzionamento del sistema.

    Pertanto, si ritiene che gli adempimenti a cui, allo stato, è tenuta la TELECOM debbano essere estesi anche a tutte le altre aziende che operano nel settore della telefonia, qualora installino centralini telefonici con posto operatore per i non vedenti. Ciò consentirà l’individuazione da parte degli uffici territorialmente competenti, di tutti i datori di lavoro presso i quali sono installati centralini telefonici soggetti agli obblighi occupazionali, di cui alla citata L. 113/85.

    Sulla base delle stesse considerazioni, inerenti alla trasformazione del regime dei servizi telefonici, emerge l’altra problematica relativa alla TELECOM, quale quella della designazione, all’interno delle Commissioni Reg.li per l’esame di abilitazione dei centralinisti telefonici non vedenti, del funzionario esperto in telefonia, ai sensi dell’art.2, c. 8, della L. 113/85.

    Al riguardo, lo scrivente, nel confermare – ai sensi dell’art. 2, c. 7, della citata legge – l’istituzione delle suddette Commissioni d’esame presso le Direzioni Regionali del Lavoro, ritiene che, ai fini della designazione del membro esperto in telefonia di cui sopra, debbano essere interpellate tutte le aziende telefoniche operanti nell’ambito regionale, individuando nella maggiore presenza di impianti installati da ciascuna di esse sul territorio il criterio da adottare nella scelta del componente da inserire nelle Commissioni d’esame in parola. Appare evidente che tale adempimento comporti una preliminare attività di rilevazione sul territorio, per il cui svolgimento sarà opportuno individuare forme di collaborazione con i servizi provinciali per l’impiego.

    Considerato, infine, quanto rappresentato da taluni uffici in ordine ad ulteriori problematiche emerse nell’applicazione della disciplina sui centralinisti non vedenti in relazione alla trasformazione del generale quadro normativo sulle assunzioni obbligatorie, di cui alla L. 68/99, sembra opportuno fornire alcune precisazioni al fine di evitare disservizi nell’attività e, quindi, nei confronti dell’utenza.

    In ordine all’attività ispettiva diretta alla verifica della corretta applicazione della L. 113/85, resta ferma – ai sensi dell’art. 11 della legge medesima – la competenza del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Questo trova, altresì, conferma nelle disposizioni indicate nella Direttiva Ministeriale del 9.10.2000 che, tra i compiti attribuiti alle Direzioni Provinciali del Lavoro, include anche quello relativo alla vigilanza in materia di tutela delle categorie protette, tra le quali è sicuramente da ricomprendere quella dei non vedenti, pur se disciplinata da una legge speciale. I centralinisti telefonici non vedenti, occupati ai sensi della L. 113/85, continuano ad essere computati a copertura dell’aliquota d’obbligo, così come, peraltro, disposto dalla nuova disciplina generale sul collocamento obbligatorio L. 68/99, che all’art. 3, c. 7, inserisce nella quota di riserva tutti i lavoratori non vedenti, di cui alle leggi n. 686/61, n. 29/94 e, in particolare, n. 113/85. IL DIRETTORE GENERALE Daniela CARLA'

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