Le leggi regionali - Testo della legge regionale 27/1998 integrato dalla legge regionale 2/2000 torna alla pagina precedente
Il Lavoro e l'Istruzione - Nuovi Servizi per l'Impiego
Nuovi Servizi per l'Impiego

Testo della legge regionale n.27/1998 integrato dalla legge regionale n.2/2000

<p>DISCIPLINA DEI SERVIZI PER L&#146;IMPIEGO E DELLA LORO INTEGRAZIONE CON
LE POLITICHE
FORMATIVE E DEL LAVORO INTEGRATA CON LA LEGGE 7 GENNAIO 2000 N. 2
DISCIPLINA
DELL'INQUADRAMENTO DEL PERSONALE NELLA PIANTA ORGANICA</p>


<p><font color="#000080">Per visualizzare la relazione di accompagnamento
<a
href="
http://sirio.regione.liguria.it/leggi/rlr?Opendocument">clicca qui.
</p>


<p></a><font color="#000080"><a name="_Toc421001303"><b><i>TITOLO I -
PRINCIPI GENERALI</i></b></a></font></p>


<p><font color="#000080"><a name="_Toc421001304"><b>Articolo 1 - (Oggetto
e finalità) </b></a></font></p>


<font color="#000080">1.La Regione, in attuazione del decreto
legislativo 23 dicembre 1997, n.469 (Conferimento
alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di
mercato del lavoro, a
norma dell&#146;articolo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59), al fine di
assicurare
l'integrazione tra i servizi per l'impiego e le politiche formative e del
lavoro,
disciplina l'organizzazione amministrativa e le modalità di esercizio
delle funzioni e
dei compiti in materia di mercato del lavoro. </p>


<p>2.La Regione, nell&#146;elaborazione delle politiche di sviluppo
dell&#146;economia
ligure, anche al fine di valorizzare la qualità del lavoro e la crescita
delle
professionalità, promuove, programma e coordina le iniziative volte a
incrementare
l'occupazione, ad incentivare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro
ed a favorire
l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. </p>


<p>3.La Regione, per il raggiungimento della finalità della presente legge,
promuove
l&#146;intesa con le istituzioni locali e con quelle scolastiche ed
universitarie,
favorisce la concertazione con le parti sociali, nonché il contributo dei
soggetti
privati e garantisce la parità tra uomini e donne nell&#146;accesso alle
opportunità di
lavoro. </p>


<p>4.La Regione, anche avvalendosi dell&#146;Ente strumentale di cui
all&#146;art. 10,
promuove la realizzazione di un sistema integrato di servizi che comprenda
unitariamente
informazione e analisi del mercato, orientamento, formazione
professionale, incentivi
occupazionali, collocamento, con particolare riguardo alle fasce deboli, e
che abbia come
propria sede le strutture delle Province denominate &quot;Centri per
l'impiego&quot; ai
quali porteranno il loro apporto i Comuni interessati. </p>


<p>5.Coerentemente con i principi di cui alla legge 7 agosto 1990 n.241
(norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi) ed alla
legge 15 maggio 1997 n.127 (misure urgenti per lo snellimento
dell&#146;attività
amministrativa e di procedimenti di decisione e di controllo), la Regione
favorisce la
semplificazione dell&#146;attività amministrativa, la razionalizzazione
degli strumenti
di intervento ed il coordinamento della normativa in materia di politiche
formative e del
lavoro. La Regione tutela i diritti degli utenti e favorisce
l&#146;accesso alle
informazioni ed ai servizi, garantendo la trasparenza amministrativa e la
partecipazione
dei soggetti interessati. </p>


<p><a name="_Toc421001305"><b><i>TITOLO II - INTERVENTI REGIONALI ED
ATTRIBUZIONE DELLE
FUNZIONI</i></b></a> </p>


<p><a name="_Toc421001306"><b>Articolo 2 - (Competenze regionali)</b></a>

<p>1.La Regione esercita funzioni di promozione, programmazione, indirizzo e
coordinamento
in materia di servizi per l'impiego, di politiche formative e del lavoro,
garantisce il
raccordo con il sistema scolastico ed universitario e realizza in
particolare: </p>


<p>a)la promozione occupazionale con particolare riguardo al lavoro per le
fasce deboli; </p>


<p>b)il sistema di informazione e orientamento professionale;

<p>c)l'osservatorio sul mercato del lavoro; </p>

<p>d)il sistema informativo regionale integrato per l'occupazione; </p>

<p>e)interventi di innovazione e sperimentazione; </p>

<p>f)l'assistenza tecnica e il monitoraggio. </p>

<p>2)Alla Regione competono, inoltre, le funzioni ed i compiti in materia di
politiche
attive del lavoro, di cui all&#146;articolo 2, comma 2 del decreto
legislativo 469/1997
nonché la funzione di raccordo con gli organismi nazionali e
dell&#146;Unione Europea. </p>


<p><a name="
_Toc421001307"><b>Articolo 3 - (Indirizzi per le politiche del lavoro)</b
></a></p>


<p>1.Nell&#146;ambito del programma triennale delle politiche attive del
lavoro di cui
all&#146;articolo 4 della legge regionale 5 novembre 1993, n.52
(disposizioni per la
realizzazione di politiche attive del lavoro) e successive modificazioni e
integrazioni,
sono contenuti gli indirizzi programmatici per il sistema integrato dei
servizi per
l'impiego, delle politiche formative e del lavoro. </p>


<p>2.Gli indirizzi sono relativi agli obiettivi, alle priorità ed alle linee
di intervento,
al quadro dei fabbisogni delle risorse finanziarie, nonché ai criteri per
la
collaborazione tra soggetti pubblici e privati. </p>


<p><a name="_Toc421001308"><b>Articolo 4 - (Competenze Provinciali)</b></a
></p>


<p>Sono attribuite alle Province: </p>

<p>a)le funzioni ed i compiti di cui all&#146;articolo 2, comma 1 del
decreto legislativo
469/1997 in materia di collocamento; </p>


<p>b)la gestione e l&#146;erogazione dei servizi connessi alle funzioni e ai
compiti di cui
alla lettera a); </p>


<p>c)la gestione e l&#146;erogazione dei servizi connessi alle funzioni e ai
compiti in
materia di politica attiva del lavoro di cui all&#146;articolo 2, comma 2,
del decreto
legislativo 469/1997. </p>


<p>2.Le Province, presso i Centri per l'impiego, erogano servizi e attuano
interventi
integrati con le attività formative, orientative, di informazione e di
promozione
occupazionale, svolte ai sensi della l.r. 52/1993 e della legge regionale
14 agosto 1995
n.41 (disposizioni in materia di promozione occupazionale) e loro
successive integrazioni
e modificazioni. </p>


<p>3.Le funzioni attribuite sono esercitate nel rispetto del programma
triennale delle
politiche attive del lavoro di cui all&#146;articolo 4 della l.r. 52/1993
e degli atti di
coordinamento e di indirizzo della Regione. </p>


<p>4.Con effetto dalla costituzione delle Commissioni tripartite permanenti
di cui
all&#146;articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 469/1997, sono
trasferite alle
Province le funzioni di competenza della Commissione regionale per
l&#146;impiego, che non
richiedono unitario esercizio a livello regionale, individuate in apposito
elenco
approvato con deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione
regionale di
concertazione di cui all&#146;articolo 6, e pubblicato sul bollettino
ufficiale della
Regione Liguria. </p>


<p>5.Le funzioni di cui al comma 4 sono esercitate, di norma, tramite le
Commissioni
tripartite permanenti, istituite dalle Province ai sensi
dell&#146;articolo 6, comma 1,
del decreto legislativo 469/1997. </p>


<p><font color="
#000080"><a name="_Toc421001309"><b>Articolo 5 - (Potere sostitutivo)</b></p>


<p>1.Nei casi di mancata individuazione dei Centri per l'impiego di cui
all&#146;articolo 16
nonché di inerzia od inosservanza delle direttive regionali, delle norme
di cui al
decreto legislativo 469/1997 o di cui alla presente legge, la Regione,
sentito il Comitato
istituzionale regionale di cui all&#146;articolo 8, diffida la Provincia a
provvedere
entro un termine non inferiore a trenta giorni. </p>


<p>2.Nel caso di persistente inadempienza la Regione assegna un ulteriore
termine non
inferiore a 30 giorni, decorso inutilmente il quale, sentito l&#146;ente
inadempiente,
nomina un Commissario ad acta. <i>


<p>TITOLO III ORGANISMI REGIONALI</i></p>

<p><a name="_Toc421001311">
<b>Articolo 6 - (Commissione regionale di concertazione)</b></a></p>

<p>1. E&#146; istituita, ai sensi dell&#146;articolo 4, comma 1, lettera
b), del decreto
legislativo 469/1997, la Commissione regionale di concertazione, di
seguito denominata
&quot;Commissione&quot;, quale sede di progettazione, proposta,
valutazione e verifica
riguardo ai servizi per l'impiego, alle politiche formative e del lavoro
di competenza regionale. </p>


<p>2. La Commissione è presieduta dall&#146;Assessore regionale alle
politiche attive del lavoro o da un suo delegato ed è composta da: </p>


<p>a) sei rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali dei
lavoratori
maggiormente rappresentative a livello&nbsp; regionale o loro supplenti,
che possono
intervenire solo in caso di assenza dei titolari;</p>


<p>b) sei rappresentanti designati dalle organizzazioni dei datori di
lavoro maggiormente
rappresentative a livello regionale o loro supplenti, che possono intervenire solo in caso di assenza dei
titolari; </p>


<p>c) i Presidenti delle Amministrazioni Provinciali o gli Assessori
competenti da loro
delegati;</p>


<p>d) un rappresentante dei Comuni designato dall&#146;A.N.C.I. regionale;
</p>


<p>e) il consigliere di parità nominato ai sensi della legge 10 aprile
1991, n.125
(azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel
lavoro);</font>


<p>f) Il direttore generale del dipartimento regionale competente in materia;</p>

<p>3.I componenti della Commissione sono nominati con decreto del Presidente
della Giunta
regionale e durano in carica cinque anni. </p>


<p>4.Le designazioni dei componenti debbono essere effettuate dalle singole
organizzazioni
entro trenta giorni dalla richiesta. </p>


<p>5.La mancata designazione di alcuni componenti, non impedisce la
costituzione della
Commissione, urché le designazioni pervenute siano pari alla maggioranza
assoluta dei
componenti. </p>


<p>6.Il Direttore generale dell&#146;Agenzia Liguria Lavoro di cui all
'articolo 10 partecipa
alle riunioni della Commissione senza diritto di voto. </p>


<p>7.Le funzioni di segretario della Commissione sono svolte da un
dipendente regionale di
livello non inferiore al settimo. </p>


<p>8.Alle riunioni della Commissione possono essere invitati a partecipare
esperti e
rappresentanti di enti e associazioni interessati a vario titolo alle
materia oggetto
della presente legge. </p>


<p>9.La Commissione adotta un proprio regolamento, prevedendo la possibilità
di costituire
sottocommissioni, cui sia assicurata la pariteticità delle rappresentanze
di cui al comma
2 lettere a) e b). </p>


<p><a name="_Toc421001312"><b>Articolo 7 - (Funzioni della
Commissione)</b></a></p>
<font color="
#000080">


<p>1.La Commissione esercita le funzioni e le competenze già appartenenti
alla Commissione
regionale per l&#146;impiego, con esclusione di quelle trasferite alle
Province ai sensi
dell&#146;articolo 4 comma 4. </p>


<p>2.La Commissione formula inoltre pareri sul programma triennale delle
politiche attive
del lavoro di cui all&#146;articolo 4 della l.r. 52/1993 e sui suoi
aggiornamenti;
esprime, altresì, sul programma annuale dell&#146;Agenzia &quot;Liguria
Lavoro&quot;. </p>


<p><a name="_Toc421001313
"><b>Articolo 8 - (Comitato istituzionale regionale)</b></a></p>


<p>1.Al fine di rendere effettiva, sul territorio, l&#146;integrazione tra i
servizi
all&#146;impiego, le politiche attive del lavoro e le politiche formative,
è istituito,
ai sensi dell&#146;articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto
legislativo 469/1997, un
Comitato istituzionale regionale, di seguito denominato
&quot;Comitato&quot;. </p>


<p>2.Il Comitato è presieduto dall&#146;Assessore regionale alle politiche
attive del
lavoro o da altro membro di Giunta delegato ed è composto da: </p>


<p>a)i membri della Commissione indicati all&#146;articolo 6 comma 2,
lettere c) ed f); </p>


<p>b)4 Sindaci dei Comuni, o loro delegati, designati dall&#146;A.N.C.I.
regionale; </p>


<p>c)un Presidente delle Comunità Montane, o suo delegato, designato dall
'Unione Nazionale
Comunità Enti Montani (U.N.C.E.M.) regionale. </p>


<p>3.I componenti del Comitato sono nominati con decreto del Presidente
della Giunta
regionale e durano in carica cinque anni. </p>


<p>4.Le funzioni di segretario del Comitato sono svolte da un dipendente
regionale di
livello non inferiore al settimo. </p>


<p>5.Il Comitato disciplina le modalità del proprio funzionamento. </p>

<p>6.Alle riunioni del Comitato possono essere invitati a partecipare il
Dirigente della
Direzione Regionale del Lavoro della Liguria, esperti e rappresentanti di
enti o
associazioni interessati a vario titolo alle materie oggetto della
presente legge. </p>


<p>7.Il Comitato esprime parere sugli indirizzi regionali e Provinciali in
materia di
servizi per l'impiego, di politiche formative e del lavoro ed esercita,
altresì, funzione
propositiva nei confronti della Giunta regionale e delle Amministrazioni
Provinciali in
ordine allo sviluppo dell&#146;integrazione tra le politiche del lavoro e
le politiche
formative e su progetti specifici rivolti all&#146;incremento
dell&#146;occupazione. </p>


<p><a name="_Toc421001314"><b>Articolo 9 - (Conferenza regionale per le
politiche del
lavoro, della formazione e dell&#146;istruzione)</b></a></p>


<p>1.Al fine di concorrere a realizzare l&#146;integrazione fra le politiche
formative, del
lavoro e dell&#146;istruzione la Giunta Regionale indice di norma
annualmente, Conferenze
regionali a cui partecipano i soggetti sociali ed istituzionali attivi sul
mercato del
lavoro e nel campo dell&#146;istruzione e della formazione. </p>


<p>2.La Conferenza costituisce un momento di confronto ed esprime
valutazioni, orientamenti
e proposte in merito alle politiche regionali del lavoro, della formazione
e dell&#146;istruzione. </p>


<p><a name="_Toc421001315"><b><i>TITOLO IV - AGENZIA LIGURIA
LAVORO</i></b></a></p>


<p><a name="_Toc421001316"><b>Articolo 10 - (Istituzione)</b></a></p>

<p>1.E&#146; istituita l&#146;Agenzia Liguria Lavoro, di seguito denominata
&quot;Agenzia&quot;, con sede in Genova, quale ente strumentale della
Regione, dotato di
personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa,
patrimoniale,
contabile e organizzativa, assoggettata alle disposizioni di cui alla
legge regionale 28
giugno 1994, n.28, (Disciplina degli enti strumentali della Regione) e
successive
modificazioni ed integrazioni. </p>


<p>2.La Regione realizza intese con le Province per definire ambiti e
modalità di utilizzo
dell&#146;Agenzia, da parte delle Province stesse, relativamente ai
compiti di cui
all&#146;articolo 11. </p>


<p><font color="#000080"><a name="_Toc421001317"><b>Articolo 11 - (Compiti
dell&#146;Agenzia)</b></a></font></p>


<p>1.L&#146;AGENZIA li di: materia in pubblico al servizi di diretta
erogazione comportino non che tecnico supporto e progettazione compiti
esercita L&#146;Agenzia lavoro. del formative politiche le l&#146;impiego,
per i tra dell&#146;integrazione raggiungimento collabora 1997 469
legislativo decreto 2 comma 2, all&#146;articolo cui materie nelle
monitoraggio tecnica assistenza funzioni svolge </p>


<p>a)programmazione dei servizi per l'impiego e del lavoro; </p>

<p>b)qualificazione dei servizi per l'impiego e del lavoro nonché interventi
di promozione
delle attività e di documentazione; </p>


<p>c)informazione ed orientamento professionale; </p>

<p>d)osservatorio sul mercato del lavoro; </p>

<p>e)sistema informativo del lavoro, </p>

<p>f)studio e progettazione per lavori per fasce deboli; </p>

<p>g)collegamento con la rete dell&#146;agenzie con il livello delle agenzie
nazionali; </p>


<p>h)orientamento, formazione e inserimento lavorativo di categorie
svantaggiate. </p>


<p>2.La Giunta Regionale, sulla base dei criteri contenuti nel Programma
triennale delle
politiche attive del lavoro, sentita la Commissione, propone al Consiglio
regionale per
l&#146;approvazione il programma annuale di attività dell'Agenzia e le
eventuali
successive integrazioni. </p>


<p>3.La Giunta regionale, anche su proposta della Commissione, può
realizzare, avvalendosi
dell&#146;Agenzia, iniziative e progetti diretti al raggiungimento delle
finalità della
presente legge. La Giunta regionale può, altresì, avvalersi
dell&#146;Agenzia per lo
svolgimento di istruttorie di procedimenti concernenti le politiche
formative e del
lavoro, anche cofinanziate dai fondi provenienti dalla Unione europea.
</p>


<p>4.L'Agenzia esercita, nell&#146;ambito delle intese di cui
all&#146;articolo 10, comma 2,
previa convenzione con le Province, i compiti di consulenza e di
assistenza tecnica nei
confronti dei Centri per l'impiego di cui all'articolo 16. </p>


<p>5.L&#146;Agenzia può svolgere ulteriori attività su richiesta di soggetti
pubblici e
privati, con oneri a carico dei richiedenti determinati in misura
remunerativa rispetto al
costo da sostenere. Tali attività devono essere contenute nel programma
annuale di cui al
comma 2. </p>


<p><a name="_Toc421001318"><b>Articolo 12 - (Organi)</b></a></font></p>

<p>1.Sono organi dell&#146;Agenzia: </p>

<p>a)il Direttore generale; </p>

<p>b)il Revisore dei conti. </p>

<p>2.Al revisore dei conti di cui al comma 1 si applicano le disposizioni
del titolo III
della l.r. 28/1994, in quanto compatibili. </p>


<p><a name="_Toc421001319"><b>Articolo 13 - (Direttore generale
dell&#146;Agenzia)</b></a></p>


<p>1.In deroga a quanto disposto dall'articolo 11 della legge regionale 14
dicembre 1993,
n.55 (norme in materia di nomine e di competenza della Regione) e
successive modifiche ed
integrazioni, il Direttore generale dell&#146;Agenzia è nominato, a
seguito di avviso
pubblico, dalla Giunta regionale fra soggetti di particolare e comprovata
qualificazione
professionale, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o
privati o
aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un
quinquennio in funzioni
dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione
professionale,
culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e
post-universitaria, o
da documentate esperienze di lavoro. </p>


<p>2.Il rapporto di lavoro del direttore generale è regolato
dall&#146;articolo 27 della
l.r. 28/1994. </p>


<p>3.Il Direttore generale ha la rappresentanza legale dell&#146;Agenzia,
svolge funzioni di
impulso dell&#146;attività, adotta il regolamento organico del personale e
quello per
l&#146;organizzazione ed il funzionamento dell&#146;ente, nonché tutti gli
atti
occorrenti all&#146;attività dello stesso, assumendone la diretta
responsabilità, ferme
restando le competenze della dirigenza dell&#146;ente. </p>


<p>4.In caso di assenza, impedimento, revoca o cessazione per qualunque
causa, il direttore
generale è sostituito temporaneamente da un dirigente apicale in servizio
presso
l&#146;Agenzia. </p>


<p>5.Nel caso di vacanza definitiva, la nomina del direttore generale deve
essere effettuata
nel termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di vacanza.
</p>


<p><a name="_Toc421001320"><b>Articolo 14 - (Personale
dell&#146;Agenzia)</b></a></p>


<p>1.La dotazione organica dell&#146;Agenzia è determinata dalla Regione,
verificati gli
effettivi fabbisogni, sentito il direttore generale in merito ai profili
professionali e
previo confronto con le Organizzazioni Sindacali maggiormente
rappresentative entro la
data prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui
all&#146;articolo 7 comma 1 del Decreto Legislativo 469/1997 per il
trasferimento del
personale. </p>


<p>2.Al personale dell&#146;Agenzia è attribuito lo stato giuridico ed il
trattamento
economico che compete al personale regionale. </p>


<p>3.La Giunta regionale sulla base di criteri approvati con propri
provvedimenti, può
autorizzare l&#146;Agenzia ad affidare incarichi con contratti a tempo
determinato a
soggetti esterni dotati di adeguata professionalità ed esperienza nonché a
stipulare
rapporti di collaborazione professionale per l&#146;esecuzione di
particolare progetti,
studi o ricerche ai sensi della vigente normativa regionale. </p>


<p>4.In fase di prima applicazione l'Aghenzia si avvele di personale
trasferito dalla Regione, tra cui quello proveniente dall'Agenzia per l'Impiego.</p>

<p>Articolo 1 legge 7 gennaio 2000 n.2</p>

<p>(Pianta organica provvisoria)</p>

<p>1. La pianta organica provvisoria dell 'Agenzia Liguria Lavoro
istituita con legge
regionale 20 agosto 1998 n. 27 (disciplina dei servizi per l'impiego e
della loro
integrazione con le politiche formative e del lavoro) è costituita con
provvedimento
della Giunta regionale, previo confronto con le Organizzazioni Sindacali
maggiormente
rappresentative.</p>


<p>2. Alla dotazione organica definitiva si provvede nei modi stabiliti
dall'articolo 14,
comma 1, della I.r. 27/1998.</p>


<p align="left">Articolo 2</p>

<p>(Inquadramento del personale)</p>

<p>1. Ai fini dell'inquadramento del personale nella pianta organica
provvisoria di cui
all'articolo 1, comma 1, si provvede mediante concorsi per esami riservati
al personale di
cui all'articolo 20, comma 6, della L.r. 27/1998 in servizio alla data del
30 giugno 1999,
tenendo conto dell'equiparazione di cui alla tabella A. Per lo svolgimento
dei concorsi si
applicano le vigenti disposizioni in materia di assunzioni agli impieghi
regionali.</p>


<p>2. L'inquadramento avviene ad opera del Direttore Generale dell'Agenzia
Liguria Lavoro
e non può avere effetto antecedente alla data di trasferimento del
personale di cui
all'articolo 7, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 23 dicembre
1997 n. 469
(conferimento alle Regioni e agli Enti locali di funzioni e compiti in
materia di mercato
del lavoro, a norma dell 'articolo 1 della legge 15 marzo 1997, n.
59).</p>


<p>3. Al personale di cui all'articolo 20, comma 6, della I.r. 27/1998,
non inquadrato nel
ruolo organico provvisorio,continuano ad applicarsi le specifiche norme
previste dalla
I.r. 27/1998, ferma restando l 'equiparazione prevista dalla tabella A ai
fini del
successivo inquadramento in ruolo.</p>


<p>Articolo 3</p>

<p>(Norma finanziaria)</p>

<p>1. La definizione della pianta organica di cui all'articolo 1, comma 1,
avviene nei
limiti delle risorse finanziarie trasferite con i decreti del Presidente
del Consiglio dei
Ministri previsti dall'articolo 7 del d.lgs. 469/1997, nonché di altre
eventuali risorse
individuate dalla Regione in relazione ai compiti dalla stessa trasferiti
all'Agenzia
Liguria Lavoro secondo quanto previsto dalla I.r. 27/1998.</p>


<p><a name="_Toc421001321"><b>Articolo 15 - (Mezzi finanziari e
patrimoniali)</b></a></p>


<p>1. L&#146;Agenzia dispone dei seguenti mezzi finanziari e
patrimoniali:</p>


<p>a)finanziamento ordinario della Regione per il funzionamento
dell&#146;ente e
l&#146;attuazione delle iniziative contemplate nel programma annuale; </p>


<p>b)finanziamenti specifici per le attività di cui all&#146;articolo 11
comma 3; </p>


<p>c)contributi e liberalità da parte di soggetti pubblici e privati; </p>

<p>d)proventi derivanti dalla prestazione di servizi; </p>

<p>e)beni mobili trasferiti dalla Regione, destinati allo svolgimento dei
compiti di cui
all&#146;articolo 11. </p>


<p><a name="_Toc421001322"><b><i>TITOLO V - SERVIZI PER IL
LAVORO</i></b></a></p>


<p><a name="_Toc421001323"><b>Articolo 16 - (Centri per l
'impiego)</b></a></p>


<p>1.Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la Giunta
regionale provvede, con propria deliberazione, sentiti la Commissione di
cui all&#146;art.
6, il Comitato di cui all&#146;art. 8 e la competente Commissione
consiliare, a definire i
criteri per la distribuzione territoriale delle strutture denominate
&quot;Centri per
l'impiego&quot;, tenendo conto del limite minimo di abitanti previsto
dall&#146;articolo
4, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 469/1997, fatte salve
motivate esigenze
socio geografiche. </p>


<p>2.Le Province,sulla base dei criteri di cui al comma 1, sentita la
Commissione,
istituiscono i Centri per l'impiego dei rispettivi territori. Presso i
Centri per
l'impiego le Province erogano: </p>


<p>a)i servizi relativi alle funzioni e ai compiti di cui all&#146;articolo
2, comma 1, del
decreto legislativo 469/1997 in materia di collocamento; </p>


<p>b)i servizi di orientamento, di informazione, di promozione e di
consulenza anche per lo
sviluppo di nuovi lavori e l&#146;autoimpiego; </p>


<p>c)i servizi rivolti alla promozione dell&#146;inserimento lavorativo e di
agevolazioni ed
incentivi all&#146;assunzione con particolare riferimento alle fasce
deboli; </p>


<p>d)i servizi rivolti alla promozione, alla consulenza e al supporto
tecnico relativi alle
attività di formazione professionale; </p>


<p>e)i servizi rivolti all&#146;analisi della domanda e dell&#146;offerta di
lavoro a
livello Provinciale; </p>


<p>f)gli altri servizi connessi alle funzioni e ai compiti di cui
all&#146;articolo 2, comma
2, del decreto legislativo 469/1997 in materia di politica attiva del
lavoro. </p>


<p>3.Le Province garantiscono il rispetto degli standard qualitativi
definiti dalla Regione
per i servizi per l&#146;impiego nell&#146;ambito del programma triennale
delle politiche
attive del lavoro di cui all&#146;articolo 4 della l.r. 52/1993. </p>


<p>4.Presso i Centri per l'impiego si possono svolgere interventi e servizi
rivolti
all&#146;inserimento lavorativo gestiti da enti locali, sulla base di
convenzioni con le
Province. </p>


<p>5.Gli Enti locali, in forma singola od associata, possono integrare sul
proprio
territorio compiti e funzioni dei Centri per l'impiego attraverso
convenzioni con le
Province. </p>


<p>6.Sulla base delle indicazioni del programma triennale delle politiche
attive del lavoro
di cui all&#146;articolo 4 della l r. 52/1993 le Province individuano i
Centri per
l'impiego presso i quali vengono svolti particolari attività e servizi
specialistici. </p>


<p>7.Le Province possono organizzare l&#146;erogazione di servizi
informativi di base in
modo diffuso sul territorio anche mediante convenzioni con gli enti locali
e con soggetti
pubblici e privati. </p>


<p><a name="_Toc421001324"><b>Articolo 17 - (Criteri e modalità di
organizzazione dei
servizi)</b></a></p>


<p>1.L&#146;organizzazione e gestione dei servizi dei Centri per l'impiego è
orientata alla
piena soddisfazione dei bisogni della collettività regionale, nel rispetto
dei principi
di economicità, efficacia ed efficienza, ed è ispirata ai seguenti criteri
: </p>


<p>a)qualificarele risorse umane; </p>

<p>b)favorire l&#146;inserimento nel mondo del lavoro. </p>

<p>2.Al fine di fare fronte a specifiche esigenze locali e di migliorare la
qualità dei
servizi all&#146;utenza, le Province possono stipulare convenzioni con gli
enti locali,
con le organizzazioni professionali, sindacali e imprenditoriali, con gli
enti bilaterali
previsti dagli accordi interconfederali e dai contratti collettivi di
lavoro e con altri
soggetti pubblici e privati, che abbiano comprovati requisiti di
competenza ed esperienza,
per la gestione dei servizi di cui all&#146;art. 16, comma 2, lettere b),
c), d), e), ed
f). </p>


<p>3.Le convenzioni sono stipulate nel rispetto degli standard di cui
all&#146;articolo 16,
comma 3. </p>


<p>4.I servizi erogati in regime di convenzionamento si configurano come
servizi di
interesse pubblico e sono rivolti a tutti i cittadini, senza
discriminazioni. </p>


<p>5.L&#146;iscrizione alle liste di collocamento può essere effettuata
presso i Comuni che
si collegano con la Provincia preferibilmente in via telematica. Le
Province, tramite i
Centri per l'impiego, sono in ogni caso tenute ad accertare e certificare
la condizione di
disoccupato in cerca di lavoro relativa a quelle persone prive di
occupazione che ne siano
attivamente alla ricerca. </p>


<p><a name="_Toc421001325"><b>Articolo 18 - (Sistema informativo regionale
integrato per
l&#146;occupazione)</b></a></p>


<p>1.Il Sistema informativo regionale integrato per l&#146;occupazione è l
'insieme ordinato
dei flussi di informazione che scorre nell'ambito della rete dei soggetti
e delle
strutture operanti sul mercato del lavoro secondo modalità e procedimenti
definiti dalla
Regione ai fini dell'integrazione dei servizi per l'impiego, delle
politiche formative e
del lavoro, in attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo
469/1997 e
nell'osservanza del Programma triennale delle politiche attive del lavoro
di cui alla l.r.
52/1993. </p>


<p>2.Il Sistema informativo regionale integrato per l&#146;occupazione è
organizzato
mediante infrastrutture di rete, trasporto e distribuzione dei dati tali
da unificare i
sistemi informativi in atto. </p>


<p>3.Fatte salve l&#146;omogeneità, l&#146;interconnessione e la fruibilità
a livello
nazionale del sistema informativo di cui all 'articolo 11 del decreto
legislativo
469/1997, il sistema informativo regionale integrato per
l&#146;occupazione sviluppa parti
autonome del sistema dirette allo svolgimento delle attività regionali ed
in raccordo con
i soggetti istituzionali competenti. </p>


<p>Il Sistema informativo di cui all'articolo 11 del decreto legislativo
469/1997 è parte
integrante del Sistema informativo regionale integrato per
l&#146;occupazione. </p>


<p>La realizzazione del Sistema Informativo del Lavoro da parte della
Regione è
disciplinata da apposita convenzione stipulata con il Ministero del lavoro
e della
previdenza sociale, previo parere dell&#146;organo tecnico di cui
all&#146;articolo 11,
comma 8, del decreto legislativo 469/1997. </p>


<p>6.Nei confronti dei soggetti istituzionali il Sistema informativo
regionale integrato per
l&#146;occupazione persegue le seguenti finalità: </p>


<p>a)fornire supporto all'amministrazione e alla gestione operativa degli
interventi
pubblici in materia di politiche formative e del lavoro; </p>


<p>b)fornire l'indicazione delle caratteristiche di massima dei sistemi
amministrativi
informatizzati onde consentire lo scambio delle informazioni; </p>


<p>c)fornire i necessari elementi conoscitivi, di analisi e di valutazione
in ordine alla
programmazione, mettere a disposizione dei soggetti programmatori e
gestori le conoscenze
e le metodologie di valutazione necessarie a verificare l'efficacia e l
'efficienza degli
interventi svolti. </p>


<p>7.Nei confronti degli utenti e degli operatori il Sistema informativo
regionale integrato
per l&#146;occupazione persegue le seguenti finalità : </p>


<p>a)informare sugli elementi di conoscenza del mercato del lavoro e sugli
interventi
pubblici in materia di politiche formative e del lavoro; </p>


<p>b)fornire gli elementi utili all'accesso alle opportunità offerte in
materia di
occupazione; </p>


<p>c)informare sulle decisioni degli organismi competenti in materia di
politiche formative
e del lavoro e sui relativi processi decisionali; </p>


<p>d)consentire di esprimere valutazioni in merito all'efficacia degli
interventi in materia
di politiche formative e del lavoro; </p>


<p>e)garantire l&#146;accesso ai procedimenti amministrativi ai sensi della
l. 241/1990 in
materia di politiche formative e del lavoro. </p>


<p>8.La Giunta reginale, sentito il parere della competente Commissione
consiliare, può
stipulare convenzioni con le imprese di fornitura di lavoro temporaneo e
con i soggetti
autorizzati alla mediazione tra domanda e offerta di lavoro, per la
connessione con le
banche dati del Sistema informativo regionale integrato per
l&#146;occupazione. </p>


<p>9.La Regione, le Province ed i Centri per l 'impiego hanno l&#146;obbligo
di connessione
e di scambio dei dati tramite il Sistema informativo regionale integrato
per
l&#146;occupazione. </p>


<p>10.Al fine di preservare l&#146;omogeneità logica e tecnologica del
Sistema informativo
regionale integrato per l&#146;occupazione ed al contempo consentire
l&#146;autonomia
organizzativa e gestionale dei sistemi informativi provinciali e locali ad
esso collegati,
é istituito un organo tecnico con compiti di raccordo tra la Regione, le
amministrazioni
locali ed il Ministero del lavoro e della previdenza sociale in materia di
Sistema
informativo regionale integrato per l&#146;occupazione. La composizione ed
il
funzionamento di tale organo tecnico sono stabiliti con Decreto del
Presidente della
Giunta Regionale. </p>


<p><a name="
_Toc421001326"><b>Articolo 19 - (Attività in materia di eccedenza e
disponibilità di personale)</b></a></p>


<p>1.Presso la Regione è svolto l'esame congiunto previsto nelle procedure
relative agli
interventi di integrazione salariale straordinaria, nonché in quelle per
la dichiarazione
di mobilità del personale. La Regione può disporre che, in particolari
situazioni, tale
esame sia svolto presso le Province. </p>


<p>2.La Regione e le Province, negli ambiti di rispettiva competenza, ai
fini della
riqualificazione professionale e del ricollocamento presso altre
amministrazioni,
provvedono alla formazione e gestione degli elenchi del personale in
disponibilità di cui
all'articolo 21 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 (nuove
disposizioni in
materia di organizzazione di rapporti di lavoro nella amministrazioni
pubbliche, di
giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione
amministrativa, emanate in
attuazione dell&#146;articolo 11, comma 4 della legge 15 marzo 1997 n.
59), e collaborano
ai medesimi fini in ambito nazionale con il Dipartimento per la funzione
pubblica della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. </p>


<p>3.L'Agenzia può svolgere funzioni di supporto tecnico relativamente agli
adempimenti di
cui ai commi 1 e 2. </p>


<p><a name="_Toc421001327"><b><i>TITOLO VI - DISPOSIZIONI
TRANSITORIE E FINALI</i></b></a></font></p>


<p><a name="_Toc421001328"><b>Articolo 20 - (Trasferimento del
personale)</b></a></p>


<p>1.Il personale dello Stato individuato nel decreto del Presidente del
Consiglio dei
Ministri di cui all&#146;articolo 7, comma 6, del decreto legislativo
469/1997, è
trasferito alla Regione ed alle Province con le procedure di cui al
presente articolo. </p>


<p>2.La Regione, successivamente all&#146;emanazione del decreto del
Presidente del
Consiglio dei Ministri di cui al comma 1 dell&#146;articolo 7 del Decreto
Legislativo
469/1997, sulla base delle indicazioni delle Province e previo confronto
con le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, individua le
dotazioni di personale
statale da assegnare alle Province e quelle da inserire nel proprio
organico con
provvedimenti degli Enti stessi. A tal fine la dotazione organica della
Regione è
contestualmente incrementata, per ciascuna qualifica funzionale e per il
relativo profilo
professionale, di un numero di posti pari a quello del personale
trasferito. </p>


<p>3.Il personale di cui ai commi 1 e 2 viene immediatamente inquadrato dai
soggetti di
destinazione a decorrere dal giorno successivo a quello del trasferimento
dallo Stato
secondo le tabelle di equiparazione che costituiscono parte integrante del
decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui all&#146;articolo 7, comma 1,
del decreto
legislativo 469/1997. Al personale statale trasferito è comunque garantito
il
mantenimento della posizione retributiva già maturata. Il personale
medesimo può optare
per il mantenimento del trattamento previdenziale previgente. </p>


<p>4.I contratti a tempo determinato del personale di cui all&#146;articolo
7, comma 1,
lettera a) del decreto legislativo 469/1997, possono essere rinnovati.
</p>


<p>5.L&#146;Agenzia subentra, dalla data della sua costituzione, nei
contratti a tempo
determinato eventualmente rinnovati dalla Regione ai sensi del comma 4.
</p>


<p>6.L'Agenzia , entro un anno dalla data di costituzione e comunque entro
la scadenza di
contratti rinnovati, nell'ambito dei posti vacanti nella propria dotazione
organica
bandisce concorsi pubblici per esemi per le qualifiche funzionali
individuate con
successivo provvedimento dalla Giunta regionale, riservati al personale ce
presta servizio
ai sensi della lettera a) del comma 1 dell&#146;articolo 7 del decreto
legislativo
469/1997 o che, per almeno tre anni nell&#146;ultimo quinquennio, abbia
svolto attività
presso la Regione con compiti di supporto alle funzioni di orientamento
professionale o di
osservatorio sul mercato del lavoro. </p>


<p>7.Le Commissioni giudicatrici per i concorsi di cui ai commi 6 sono
nominate con
provvedimento del Direttore dell'Agenzia. Per la composizione delle
Commissioni
giudicatrici si applicano le vigenti disposizioni in materia di assunzioni
agli impieghi
regionalii. </p>


<p><b>Articolo 21 - (Norma transitoria)</b></p>

<p>1.Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la Regione
provvede a nominare i componenti della Commissione e del Comitato. </p>


<p>2.Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, la Regione
provvede alla nomina del Direttore Generale dell&#146;Agenzia. </p>


<p>3.Entro sessanta giorni dalla definizione dei criteri di cui all'articolo
16, comma 1, le
Province istituiscono i Centri per l 'impiego di propria competenza. </p>


<p>4.L&#146;esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo
469/1997 decorre
dalla data di costituzione dei Centri per l'impiego successivamente al
trasferimento dei
beni e delle risorse previsto dall&#146;articolo 7 del decreto legislativo
stesso. </p>


<p>5.Il trasferimento dei beni, ivi incluse le risorse informatiche, nel
patrimonio
dell&#146;Ente destinatario delle funzioni avviene con provvedimento
dell&#146;Ente
medesimo. </p>


<p><a name="
_Toc421001330"><b>Articolo 22 - (Disposizioni finanziarie)</b></a></p>


<p>1.Gli interventi previsti dalla presente legge sono finanziati con i
trasferimenti del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale previsti dall'articolo 7,
comma 8 del
decreto legislativo 469/1997. </p>


<p>2.La Regione dispone l'attribuzione dei finanziamenti alle Province per l
'esercizio delle
funzioni attribuite secondo i criteri contenuti dal programma triennale di
cui
all'articolo 24. </p>


<p><b>Articolo 23 - (Norma finanziaria)</b></p>

<p>1.Agli oneri derivanti dall&#146;attuazione della presente legge si
provvede mediante: </p>


<p>a)stato di previsione dell&#146;entrata: </p>

<p>istituzione del capitolo 1787 &quot;Trasferimenti dal Ministero del
Lavoro e della
Previdenza Sociale per il conferimento alle Regioni e agli enti locali
delle funzioni e
dei compiti in materia di mercato del lavoro ai sensi del decreto
legislativo 23 dicembre
1997, n. 469&quot; - per memoria; </p>


<p>b)stato di previsione della spesa: </p>

<p>istituzione del capitolo 515 &quot;Trasferimento alle Province di fondi
per
l&#146;esercizio delle funzioni conferite in materia di mercato del lavoro
ai sensi del
decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469&quot; - per memoria; </p>


<p>istituzione del capitolo 4680 &quot;Contributo all&#146;Agenzia Liguria
Lavoro per il
proprio funzionamento&quot; - per memoria; </p>


<p>gli stanziamenti dei competenti capitoli delle rubriche 1.2.2
&quot;Spese per il
personale&quot; e 1.2.3 &quot;Spese di funzionamento&quot; per il
personale trasferito
alla Regione e per le spese di funzionamento; </p>


<p>lo stanziamento iscritto al capitolo 359 che assume la seguente
denominazione
&quot;Spese per la realizzazione, la manutenzione l&#146;aggiornamento del
sistema
informativo regionale integrato per l&#146;occupazione e per il
collegamento e la
manutenzione delle banche dati&quot; per le spese relative al sistema
informativo
regionale integrato per l&#146;occupazione. </p>


<p>2.Agli altri oneri per gli esercizi successivi si provvede con i relativi
bilanci. </p>


<p><a name="
_Toc421001331"><b>Articolo 24 - (Abrogazione e modificazione di
norme)</b></a></p>


<p>1.Il comma 2 dell'articolo 4 della l.r. 52/1993, e successive
modificazioni ed
integrazioni, è sostituito dal seguente: </p>


<p>&quot;2. Per quanto concerne i servizi per l'impiego, le politiche
formative e del
lavoro, il programma valuta la corrispondenza tra i risultati ottenuti e
le esigenze del
sistema economico ed indica:</p>


<p>a)le priorità, gli obiettivi e le strategie nonché i settori economici e
produttivi di
intervento; </p>


<p>b)le modalità di integrazione del sistema dei servizi per l'impiego,
delle politiche
formative e del lavoro; </p>


<p>c)gli standard di erogazione dei servizi relativi alle diverse tipologie
di utenza; </p>


<p>d)gli standard minimi professionali del personale da destinare alle
attività dei Centri
per l'impiego, nonchéle caratteristiche minime delle attrezzature e delle
sedi; </p>


<p>e)i criteri per l'individuazione dei servizi specialistici da erogarsi
presso taluni
Centri per l'impiego; </p>


<p>f)gli standard formativi per ogni tipo di corso e le conseguenti
indicazioni di
tipologia, durata e costi; </p>


<p>g)le iniziative di sperimentazione e di i nnovazione didattica; </p>

<p>h)i profili professionali connessi ai corsi per i quali è previsto il
rilascio della
qualifica; </p>


<p>i)gli obiettivi quantitativi e qualitativi ed i criteri per l
'aggiornamento e la
riqualificazione del personale dei servizi per l'impiego, delle politiche
formative e del
lavoro, nonché i requisiti per l'accesso all'insegnamento nei corsi; </p>


<p>j)la percentuale dei fondi da destinarsi al diritto allo studio; </p>

<p>k)le attività di orientamento professionale di cui agli articoli
successivi; </p>


<p>l)le attività dell'osservatorio regionale sul mercato del lavoro di cui
agli articoli
successivi; </p>


<p>m)gli interventi di interesse regionale di politiche attive del
lavoro.&quot; </p>


<p>2.La lettera a) del comma 2 dell'articolo 18 della l.r. 52/1993, è
sostituita dalla
seguente; </p>


<p>&quot;a) le priorità, gli obiettivi e le strategie di intervento a
livello Provinciale
in materia di servizi per l'impiego, promozione occupazionale,
orientamento e formazione,
nonché le risorse finanziarie necessarie&quot;.</p>


<p>3.In ogni disposizione normativa regionale le parole &quot;programma
triennale per le
politiche attive del lavoro&quot; e le parole &quot;piano annuale di
formazione
professionale&quot;, sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
&quot;programma
triennale dei servizi per l'impiego, delle politiche formative e del
lavoro&quot;, e
&quot;piano annuale dei servizi per l'impiego, delle politiche formative e
del
lavoro&quot;. </p>


<p>4.E&#146; abrogata ogni disposizione incompatibile con la presente legge.
</p>


<p>5.Sono abrogati in particolare gli articoli 6, 9, il comma 2 dell
'articolo 10 e
l'articolo 11 della l.r. 52/1993. </p>


<p>6.In ogni disposizione normativa regionale le parole &quot;Commissione
regionale per
l&#146;impiego&quot; e sono sostituite dalle seguenti: &quot;Commissione
regionale di
concertazione&quot;. </p>


<p>7.In ogni disposizione normativa regionale le parole le parole
&quot;sistema regionale
delle politiche attive del lavoro&quot; sono sostituite dalle seguenti:
&quot;sistema
regionale integrato dei servizi per l'impiego, delle politiche formative e
del
lavoro&quot;. </p>


<p>8.All'articolo 6 bis della l.r. 52/1993, così come modificata dalla legge
regionale 4
settembre 1997 n. 37, le parole &quot;Comitato per le politiche del lavoro
di cui
all'articolo 6&quot; sono sostituite dalle parole &quot;Commissione
regionale di
concertazione nonché del Comitato istituzionale regionale istituito ai
sensi della legge
regionale &quot;Disciplina dei servizi per l'impiego e della loro
integrazione con le
politiche formative e del lavoro&quot;&quot;. </p>


<p>9.In fase di prima applicazione della presente legge, in attesa dell
'approvazione del
programma triennale di cui alla l.r.52/1993, la Regione assegna alle
Province ed
all&#146;Agenzia le risorse finanziarie necessarie ed emana disposizioni,
nelle materie di
cui al decreto legislativo 469/1997, rivolte ad assicurare la funzionalità
delle
attività previste ed in particolare dei Centri per l'impiego. </p>


<p>La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale
della Regione.
E&#146; fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla a farla osservare
come legge della
Regione Liguria.</font></p>
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</ul>
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alla Voce 8. I Servizi per l'Impiego in Liguria della Sezione 04. Lavoro

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