SIRIO - Linee guida
Il Lavoro e l'Istruzione - Il Lavoro e l'Istruzione
Il Lavoro e l'Istruzione

Linee Guida per il Sistema Informativo Regionale Integrato per l'Occupazione (S.I.R.I.O.)

<blockquote>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">DEFINIZIONE </p>
</blockquote>


<blockquote>
<p>FINALITÀ </p>
<p>CARATTERISTICHE </p>
<p>SISTEMA DELLE FONTI INFORMATIVE </p>
<p>ARTICOLAZIONE </p>
<p>TIPOLOGIA DEI DATI E DEGLI STRUMENTI DI ANALISI </p>
<p>SISTEMA INFORMATIO E TELEMATICO </p>
<p>OBIETTIVI </p>
</blockquote>


<hr>

<p><a name="_Toc393248166"><b>DEFINIZIONE</b></a></p>

<p>Il Sistema informativo regionale integrato per l'occupazione
(SIRIO) é l'insieme ordinato dei flussi di informazioni,
relativo alle politiche del lavoro, che scorre nell'ambito di una
rete di soggetti e strutture e secondo modalità e procedimenti
definiti dalla Regione ai fini dell'integrazione dei Servizi
all'Impiego, in attuazione della delega di cui alla legge 15
marzo 1997, n.59 e nell'osservanza del Programma triennale per le
politiche attive del lavoro di cui alla legge regionale 5
novembre 1993, n.52 nonché dalle successive indicazioni tecniche
attuative emanate.</p>


<p>Il trattamento delle informazione costituisce, infatti, il
tessuto connettivo essenziale per lo svolgimento ordinato delle
funzioni istituzionali, da quelle di tipo operativo, a quelle di
controllo e di pianificazione che ne fissano obiettivi e vincoli.</p>


<p>La necessaria interdipendenza tra tali attività mette in
evidenza come le informazioni utilizzate ai vari livelli debbano
essere dotate di una coerenza intrinseca, debbano cioé essere
tali per cui, anche se sintetizzate o elaborate in modo diverso e
a diversi livelli possano essere sempre ricondotte ad una serie
di regole precisamente identificabili ed omogenee.</p>


<p><a name="_Toc393248167"><b>FINALITÀ</b></a></p>

<p>La realizzazione di un sistema informativo in materia di
lavoro é condizione indispensabile per fornire gli adeguati
strumenti a sostegno di efficaci servizi all'impiego, così come
organizzati nella emananda legge regionale di recepimento del
decreto legislativo di delega delle funzioni in materia di lavoro</p>


<p>É inoltre evidente che tale sistema informativo assolve ad
una serie di funzioni riconducibili a due livelli.</p>


<p>A livello istituzionale il SIRIO persegue le finalità di: </p>

<blockquote>
<blockquote>
<p>fornire i necessari elementi conoscitivi, di analisi e
valutazione, in ordine ai compiti - di diverso livello e
competenza (Regione, Provincia, Comune, Commissione
regionale per l'impiego, ecc.) - relativi alla
programmazione, all'amministrazione e alla gestione
operativa degli interventi pubblici in materia di
politiche attive del lavoro, anche attraverso
l'indicazione delle caratteristiche di massima dei
sistemi integrati per l'informatizzazione amministrativa;</p>
<p>mettere a disposizione degli stessi soggetti
programmatori e gestori le conoscenze e le metodologie di
valutazione necessarie a verificare l'efficacia e
l&#146;efficienza degli interventi svolti.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p>A livello dei soggetti interessati, individuabili come utenti
finali e come utenti intermedi (operatori, strutture, agenzie,
istituzioni, associazioni, aziende, ecc.), il SIRIO ha le
finalità di:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>informare sugli elementi di scenario del mercato del
lavoro e sugli interventi pubblici in materia di
politiche attive del lavoro ai vari livelli e nelle
diverse fasi;</p>
<p>fornire agli utenti finali tutti gli elementi per
poter accedere, secondo i propri diritti, alle
opportunità offerte in materia di occupazione;</p>
<p>esplicitare a tutti i soggetti interessati le
decisioni degli organismi competenti alle politiche del
lavoro ed i relativi processi decisionali;</p>
<p>consentire ai soggetti interessati di esprimere
valutazioni in merito all'efficacia degli interventi in
materia di politiche attive del lavoro.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p><a name="_Toc393248168"><b>CARATTERISTICHE</b></a></p>

<p>Caratteristica fondamentale del SIRIO é quella di basare la
propria struttura sull'insieme dei soggetti che hanno un ruolo
attivo e di quelli utenti - potenzialmente interagenti - che, a
diverso titolo e ai vari livelli, operano nel campo delle
Politiche del lavoro, collegandoli in una rete organica, per
quanto le materie di competenza o d'interesse di ciascuno possano
essere anche molto disparate all'interno della questione
occupazione.</p>


<p>Le caratteristiche che definiscono il SIRIO come
&quot;sistema&quot;, pur a diversi livelli d'intensità, sono: </p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>l'organicità, intesa come l'assunzione di un minimo
linguaggio comune condiviso;</p>
<p>la confrontabilità e la coerenza delle parti
informative componenti il sistema a livelli
standardizzati di analisi dei dati;</p>
<p>la funzionalità, nel senso che il sistema si
qualifica come efficace rispetto alle proprie finalità
informative;</p>
<p>la interattività, che consente ai vari soggetti di
svolgere il ruolo di utente/operatore ed anche di
esprimere valutazioni sull'efficacia/efficienza del
sistema stesso;</p>
<p>la modularità, in quanto prevede articolazioni per
specifiche aree di competenza, di obiettivi e di livello
territoriale, con l'individuazione di relativi compiti
tecnici e di gestione funzionale ad una crescita
graduale;</p>
<p>l'immediatezza di lettura e di interpretazione dei
flussi informativi ai vari livelli attraverso

l'individuazione di indicatori statistici riassuntivi
aggiornati in tempo reale rispetto a fenomeni noti;</p>
<p>l'integrabilità e l'apertura verso altri sistemi
informativi, sia a livello nazionale o comunitario, sia a
livello locale.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p><a name="_Toc393248169"><b>SISTEMA DELLE FONTI INFORMATIVE</b></a><b>
</b></p>


<p>La realizzazione del SIRIO implica la capacità di utilizzare
le strutture informative esistenti e di crearne di nuove secondo
le necessità in un quadro organico di finalità. In particolare
si possono individuare tre casistiche:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>il sistema entra in relazione con fonti informative
per loro natura immodificabili o scarsamente
modificabili: in tal caso occorre specificare quali
variabili, dati, indicatori si assumono come parti del
sistema, quindi, condizionanti le altre componenti;</p>
<p>il sistema ottiene l'adeguamento in tutto o in parte
di fonti informative preesistenti secondo finalità e
obiettivi propri;</p>
<p>il sistema progetta la realizzazione in proprio o
propone l'attivazione da parte di soggetti facenti parte
del SIRIO di nuove fonti informative; in tal caso é
evidente il ruolo d'indirizzo tecnico-metodologico che
spetta al SIRIO nella progettazione e nella
realizzazione.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p><a name="_Toc393248170"><b>ARTICOLAZIONE</b></a></p>

<p>Il SIRIO articola la propria struttura secondo due criteri.
Oltre al criterio territoriale s'individua l'articolazione del
sistema secondo gli scopi, le competenze ed il grado di vincolo
che é possibile stabilire fra il sistema stesso e le sue diverse
componenti. In tal senso si individuano tre grandi aree tematiche
e di finalità. Da un lato si ha l'area del sistema inteso in
senso proprio e ristretto, rivolto a informare riguardo ai
compiti che la Regione e gli Enti Locali perseguono in esecuzione
di direttive regionali dell'Unione Europea, di leggi statali e
regionali o di propri programmi in materia di politiche attive
del lavoro. Tale sub-sistema &quot;Regione - Enti Locali&quot;
(R.E.L.) é definito in un'area ove si stabilisce un alto livello
di vincoli in relazione ad una maggiore organicità strutturale
dei soggetti e dei compiti di programmazione, gestione e
controllo che li contraddistinguono. </p>


<p>Il sub-sistema R.E.L. si articola, a sua volta, in tre
componenti, relativi a distinte funzioni di competenza:
formazione, orientamento, promozione occupazionale.</p>


<p>Altra area, definibile sub-sistema &quot;Contesto
Domanda-Offerta&quot; (C.D.O.), comprende tutti i soggetti che
hanno competenze, anche parziali o indirette, in materia di
lavoro, e che non sono assoggettabili a vincoli o direttive, ma
che possono concordare rapporti collaborativi e concorrere in
modo non secondario al SIRIO ed esserne, quindi, anche
beneficiari.</p>


<p>In particolare a tale sub-sistema del SIRIO compete il compito
di informare su fenomeni strutturali e su aspetti specifici
dell'assetto economico-demografico della Liguria, descrivendo gli
scenari, il contesto e gli effetti delle politiche attive del
lavoro.</p>


<p>Il terzo sub-sistema del SIRIO é quello che attiene la più
ampia diffusione dell'informazione, sia attraverso strumenti
informatici e telematici, sia televisivi, sia tradizionali.</p>


<p>Si definisce come una rete di accesso strutturato
all'informazione, caratterizzata da una estrema semplicità di
fruizione ed in grado di rimandare sempre agli sportelli
detentori dell'ulteriore informazione dettagliata od ai servizi
richiesti. La Rete dei Punti Informativi (R.P.I.) é anche in
grado, anche se ad un livello molto elementare, di raccogliere
feed.back sulle funzioni svolte.</p>


<p><a name="_Toc393248171"><b>TIPOLOGIA DEI DATI E DEGLI
STRUMENTI DI ANALISI</b></a><b> </b></p>


<p>I dati comunemente utilizzati per costruire scenari di
riferimento sul mercato del lavoro si possono in genere
ricondurre a tre tipologie.</p>


<p>Vi sono dati che vengono ottenuti mediante specifiche
ricerche, ripetute regolarmente al fine di disporre di una serie
storica adeguata, come, ad esempio, le rilevazioni degli esiti
occupazionali dei corsi di formazione professionale, o dati che
costituiscono la ricaduta informativa di procedure amministrative
ricorrenti, come, ad esempio, i dati di fonte Ministero del
Lavoro (iscritti al collocamento, assunti e licenziati ecc...).
Ambedue queste categorie di dati possono essere raccolti con
metodologie e finalità differenti, ma hanno in comune due
caratteristiche fondamentali:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>sono riferiti all'universo nel loro complesso (tutti
gli iscritti al collocamento ecc.., tutti i qualificati
dei corsi di formazione professionale ecc...)</p>
<p>vengono rilevati a cadenze regolari e possono quindi
essere confrontati tra di loro.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p>Vi sono poi i dati che vengono rilevati a cadenza regolare, ma
che non sono riferiti all'universo, essendo il frutto di una
indagine campionaria, come, ad esempio, le rilevazioni
trimestrali ISTAT delle forze di lavoro o l'indagine annuale
condotta dell'Unioncamere sugli esiti occupazionali dei diplomati
liguri.</p>


<p>Vi sono infine dati che sono il risultato di specifiche
ricerche, condotte in specifici momenti per approfondire
determinati fenomeni o indagare aree territoriali particolari.
Questi dati hanno carattere essenzialmente qualitativo e valenza
conoscitiva strettamente legata al particolare fenomeno oggetto
dell'indagine stessa.</p>


<p>É evidente che, nel momento in cui si pone il problema di
costruire un modello applicabile al territorio ligure nel suo
complesso, non si può prescindere dalla dimensione provinciale
quale componente tendenzialmente omogenea dell'articolazione
territoriale e del sistema informativo che su quel territorio
insiste.</p>


<p>Si intende quindi far riferimento ai flussi informativi che,
al livello provinciale, sono in sé compiuti e dotati di una
propria specifica autonomia. </p>


<p>Conseguentemente si sceglie di utilizzare, per i modelli di
analisi e di interpretazione, solo i dati che vengano rilevati a
cadenza regolare e che siano articolati territorialmente almeno a
livello provinciale, siano essi campionari o riferiti
all'universo.</p>


<p>Si escludono pertanto sia i dati che emergono da ricerche
occasionali, sia quelli che non sono disaggregabili a livello
provinciale, ivi compresi quelli di fonte ISTAT.</p>


<p>Per quanto riguarda l'osservazione e l'interpretazione, si
evidenziano due possibilità di impiego dei dati disponibili.
Abbiamo innanzitutto il dato quantitativo che esprime, in un
determinato momento, il valore di un fenomeno, come ad esempio il
numero degli iscritti al collocamento o il numero dei diplomati
di scuola superiore. All'interno del SIRIO saranno quindi
evidenziate, in un quadro organico, a livello tecnico le
variabili i cui valori, costantemente aggiornati e disponibili in
significative serie storiche, costituiscono il primo elemento per
la lettura dello uno scenario complessivo. </p>


<p>Inoltre i dati elementari posso essere combinati
matematicamente tra loro in modo tale da costruire indicatori
sintetici dotati di potere descrittivo più elevato. Anche la
struttura degli indicatori dovrà essere definita a livello
tecnico.</p>


<p><a name="_Toc393248172"><b>SISTEMA INFORMATICO E TELEMATICO</b></a></p>

<p>Il sistema informativo delle politiche del lavoro dovrà
armonicamente svilupparsi nei prossimi anni seguendo alcune linee
guida fondamentali che ne garantiscano una crescita modulare nel
rispetto di opportuni vincoli di economicità e prendendo le
mosse da un'informatizzazione attuale caratterizzata da lacune e
frammentazioni. In particolare dovrà essere adeguato alle
esigenze di orientamento ed informazione rivolte al pubblico,
agli standard informativi qui indicati nonché agli atti
programmatori regionali.</p>


<p>Il sistema si configura a regime come un Middle Area Network
su base regionale che vede allocate risorse elaborative di tipo
distribuito a livello regionale, provinciale e sub-provinciale
(Local Area Network) interconnesso con la rete telematica
INTERNET e con altri strumenti informativi in grado di
raggiungere direttamente i cittadini.</p>


<p>Il nodo centrale raccoglie i dati, osserva i fenomeni del
mercato del lavoro regionale ed elabora i modelli per la
costruzione degli scenari socio-economici di riferimento.</p>


<p>Esso é interconnesso con le banche dati statistiche di
rilevanza nazionale in materia occupazionale, sia sotto i
molteplici aspetti dell'osservazione del mercato del lavoro in
senso lato e, quindi ricomprendendo anche le informazioni sulla
popolazione scolastica, sull'andamento demografico, sulle
opportunità occupazionali nonché sulle variabili generali
socio-economiche, sia sotto quelli del monitoraggio costante
della normativa nazionale e comunitaria in un'opportuna
prospettiva regionale.</p>


<p>A tale nodo affluiscono, altresì, i flussi informativi di
sintesi provenienti dai livelli provinciali e, attraverso di
esso, i livelli sottostanti accedono alle banche dati di
rilevanza nazionale.</p>


<p>Parallelamente al nodo centrale, quelli a livello provinciale
raccolgono i dati ed osservano i fenomeni sul mercato del lavoro
nell'ambito della propria competenza territoriale, utilizzando,
per ovvi motivi di uniformità, i modelli di scenario
socio-economico in armonia con il livello centrale.</p>


<p>Inoltre i nodi provinciali coordinano le attività dei sistemi
informativi sub-provinciali in collegamento con le realtà
produttive e sociali locali, nel pieno rispetto delle linee
generali d'indirizzo contenute nel presente programma, nei suoi
aggiornamenti e nelle successive disposizioni attuative.</p>


<p>Nello specifico le singole attività del sistema informativo
delle politiche attive del lavoro, sempre riconducibili ad una
tipologia &quot;decisionale-programmatoria&quot;,
&quot;amministrativo-gestionale&quot; o
&quot;ispettiva-validativa&quot;, dovranno essere ispirate ad una
logica generale che ne privilegi una moderna ed economica
gestione, nel rispetto degli attuali standard qualitativi e con
caratteristiche di trasparenza ed apertura che ne consentano la
più ampia conoscenza e possibilità d'interazione da parte dei
soggetti esterni.</p>


<p>Per quanto riguarda, pertanto, le caratteristiche tecniche
peculiari del sistema informativo si rileva la necessità della
piena adesione alle disposizioni la normalizzazione dei sistemi
informativi automatizzati nella Pubblica Amministrazione, ai
sensi del Decreto legislativo 12 febbraio 1993, n.39 e successive
provvedimenti nonché della circolare 21 maggio 1990, n.51223 del
Ministero per la Funzione Pubblica. Sono pertanto pienamente
condivisi i criteri di sviluppo dei sistemi informativi di cui al
comma 3 dell'articolo 1 del sopracitato Decreto Legislativo
n.39/1993:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>integrazione ed interconnessione dei sistemi
informatici;</p>
<p>rispetto degli standard definiti anche in armonia con
le normative comunitarie;</p>
<p>collegamento con il sistema statistico nazionale.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p>Si indicano, quindi, alcune linee generali d'indirizzo, che
pur nella loro non esaustività, tengono conto delle esigenze
sopra esposte e rivestono una decisiva importanza ai fini di un
corretto ed armonico sviluppo del sistema informativo nella sua
interezza:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>omogeneizzare i flussi informativi con particolare
attenzione alle fonti dei dati, alla loro qualità ed
alla precisa definizione senza enfatizzarne,
coerentemente con i recenti indirizzi della
&quot;Information Technology&quot;, gli aspetti
strettamente connessi al hardware o al software
utilizzati per la loro concreta gestione;</p>
<p>ricorrere, ogni qual volta possibile, a strutture
elaborative parametriche e modulari (work-flow) per la
gestione e lo sviluppo degli archivi elettronici, anche a
valenza amministrativa, consentendo agli utenti esperti
la definizione del processo decisionale ed il pieno
controllo delle strutture di dati senza la necessità di
ricorrere ad un rapporto di dipendenza vincolante con le
società informatiche, estremamente oneroso in un
contesto di generale riduzione della spesa pubblica;</p>
<p>utilizzare un'architettura di rete a data-base

relazionali distribuiti, considerate le peculiari
esigenze di interconnessione e di interoperabilità che
non possono essere soddisfatte dai tradizionali standard
proprietari, garantendo, comunque, la cooperazione delle
diverse applicazioni e rispettando lo standard ISO/OSI
per le reti di elaborazioni dati ed il concetto
funzionale del modello OSI;</p>
<p>identificare, per ogni particolare contesto, lo
strumento elaborativo più idoneo (&quot;ipertesti&quot;
per i thesaurus, &quot;gestione pratiche&quot; per gli
iter amministrativi, &quot;parametrizzazione&quot; per
gli archivi statistici, &quot;interfacce grafiche
utenti&quot; per la presentazione finale delle
applicazioni, strumenti di &quot;work-group&quot; per la
gestione integrata dei progetti da parte di gruppi di
lavoro, ecc.) e la relativa metodologia di produzione del
software tenendo conto sia dei recenti sviluppi
tecnologici, sia del loro grado di affidibilità, sia

degli standard eventualmente esistenti che di una precisa
ed attenta valutazione del rapporto costi-benefici;</p>
<p>utilizzare la tecnologia Internet per ogni tipo di
collegamento telematico, tale tecnologia é ormai
universalmente riconosciuta come standard de facto ed
offre, a costi estremamente contenuti, la possibilità di
interconnessione con qualsiasi risorsa elaborativa. Essa
é inoltre compatibile con l'analoga tecnologia Intranet,
caratterizzata da un più elevato grado di sicurezza e da
un accesso controllato all'informazione, destinata alla
comunicazione aziendale e che qui può essere
proficuamente utilizzata nei sub-sistemi R.E.L. e C.D.O.;</p>
<p>prestare particolare attenzione alle necessità di
integrità dei dati, sia sotto l'aspetto della
salvaguardia fisica degli archivi, sia sotto quello del
loro significato logico e semantico, sia sotto quello di
una corretto accesso alle informazioni riservate,

ricorrendo ai moderni strumenti al riguardo a
disposizione;</p>
<p>garantire la qualità del sistema informativo
affrontando globalmente il problema della organizzazione
e della gestione della produzione del software e dei
dati, avendo come punti di riferimento le normative
internazionali per la qualità (ISO-9000), per la
sicurezza dei sistemi informativi e per il relativo
check-up.</p>
</blockquote>
</blockquote>


<p><a name="_Toc393248173"><b>OBIETTIVI</b></a><b> A BREVE
TERMINE</b></p>


<p>Nel medio termine si prevede il raggiungimento dei seguenti
obiettivi:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>realizzare la completa omogeneità dei flussi
informativi riguardanti la componente
&quot;formazione&quot; del sub-sistema R.E.L.;</p>
<p>esplicitare e razionalizzare, tendendo a renderle
omogenee, le informazioni relative agli interventi
direttamente o indirettamente rivolte alla promozione
occupazionale (punto 9, lettera c-5); </p>
<p>attivare i collegamenti con le strutture provinciali
di supporto alla programmazione;</p>
<p>realizzare tutte le applicazioni ancora in fase
sperimentale o di progettazione, con particolare
riferimento all'analisi della domanda di lavoro;</p>
<p>definire e formalizzare i rapporti tra i soggetti
facenti parte del sub-sistema C.D.O., con priorità per i
rapporti interni a ciascuna componente; </p>
<p>elaborare le principali variabili ed i principali
indicatori per ciascuna delle componenti il sub-sistema
R.E.L. ed il sub-sistema C.D.O.; </p>

</blockquote>
</blockquote>


<p>Al fine del concreto raggiungimento di tali obiettivi si
prevedono le seguenti azioni specifiche:</p>


<blockquote>
<blockquote>
<p>progettare il sistema informativo in modo rispondente
agli standard formativi, informatici e comunicativi
sopraindicati in armonia con le indicazioni dello studio
di fattibilità del Ministero del Lavoro;</p>
<p>alimentare gli archivi, ovvero raccogliere, trattare e
inserire le informazioni negli archivi provvedendo al
loro aggiornamento, controllo e diffusione;</p>
<p>collegare in rete geografica tutte le attrezzature
disponibili.</p>
</blockquote>
</blockquote>
</i>

Attenzione!
Questa pagina è stata spostata ed è ora raggiungibile sul nuovo
Sito Ufficiale della Regione Liguria

alla Voce 8. I Servizi per l'Impiego in Liguria della Sezione 04. Lavoro

Per saperne di più ...