Collocamento - Schema modifiche ed integrazioni al DLGS 181 del 21 aprile 2000 torna alla pagina precedente
Il Lavoro e l'Istruzione - Normativa in corso d'opera
Normativa in corso d'opera "Disposizioni integrative e modificative del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro".

Normativa in corso d'opera "Disposizioni integrative e modificative del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro".

Normativa in corso d'opera

 

"Disposizioni integrative e modificative del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro."

VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

VISTO l’articolo 45, commi 1, lettera a), numeri 1 e 2, e 5, della legge 17 maggio 1999, n. 144;

VISTO il decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469;

VISTO il decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181;

VISTO l’articolo 78, comma 26, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che modifica l’articola 45, comma 1, lettera a), numero 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2000, n. 442;

VISTA la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 8 marzo 2001;

VISTO il parere della Conferenza Unificata istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

VISTA la delibera del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del

SULLA PROPOSTA del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;

E m a n a

Il seguente decreto legislativo:

Art. 1
(Modifiche al decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181)

  1. Al decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, sono apportate le seguenti modificazioni:
    1. nel preambolo, le parole da: "Vista la legge 17 maggio 1999, n.144", fino a: "situazione di disagio" sono sostituite dalle seguenti: "Vista la legge 17 maggio 1999, n.144, ed in particolare l’articolo 45, comma 1, lettera a), numeri 1) e 2), e successive modificazioni, che prescrive di procedere alla revisione dei criteri per l’accertamento dei requisiti individuali di appartenenza dei soggetti alle diverse categorie, allo scopo di rendere più adeguati alla valutazione ed al controllo della effettiva situazione di disagio, con revisione e razionalizzazione del collocamento ordinario, nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, in funzione del miglioramento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro e con la valorizzazione degli strumenti di informatizzazione;";
    2. all’articolo 1:
      1. al comma 1, dopo le parole: "condizioni di disoccupazione" sono aggiunte le seguenti: "nonché provvedono a modificare e razionalizzare le procedure per il collocamento ordinario dei lavoratori,";
      2. al comma 3, dopo le parole: "definite dalle predette lettere" sono aggiunte le seguenti: ", nonché da quelle della lettera f)";
      3. aggiungere, in fine, il seguente comma: "3-bis. Al fine del coordinamento, promozione ed indirizzo, delle politiche attive dell’impiego e del collocamento è istituito presso la competente Direzione generale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale un apposito Comitato con funzione di Cabina di regia a livello centrale, in sostituzione della Commissione centrale per l’impiego di cui all’articolo 3-bis della legge 1° giugno 1977, n. 285, e successive modificazione e integrazioni. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sono dettate la composizione, nel rispetto del criterio della presenza equilibrata ed adeguata dell’Amministrazione centrale, nell’ambito dei cui rappresentanti è individuato il Presidente, degli enti locali e delle parti sociali, nonché le modalità ed i criteri di funzionamento del Comitato medesimo, ivi comprese le misure dei compensi. Ai relativi oneri si provvede nei limiti delle disponibilità del Cap. 2552 della U.P.B. 7.1.1.0 – Funzionamento – del Centro di responsabilità DG7, dello stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla voce relativa a "Commissione centrale per l’impiego".";

 

c. dopo l’articolo 4 è inserito il seguente:
"4-bis.
(Obblighi di comunicazione dei datori di lavoro in materia di collocamento; modello unificato)

    1. All’atto dell’assunzione e prima dell’inizio della prestazione lavorativa, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici sono tenuti a consegnare ai lavoratori una dichiarazione sottoscritta contenente i dati della registrazione effettuata nel libro matricola in uso nonché la comunicazione di cui al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152, recante "Attuazione della direttiva 91/533/CEE concernente l’obbligo del datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto e al rapporto di lavoro".
    2. Entro cinque giorni lavorativi dalla data di assunzione, i datori di lavoro privati, gli enti pubblici economici e le pubbliche Amministrazioni sono tenuti a dare comunicazione del nominativo del lavoratore, della data di assunzione, della tipologia contrattuale, della qualifica professionale e del trattamento economico e normativo al servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro. Tali comunicazioni obbligatorie nonché le comunicazioni obbligatorie all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) sono effettuate in base a un modello unificato modulato, adottato con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
    3. Le imprese fornitrici di lavoro temporaneo sono tenute a comunicare, entro dieci giorni, al servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la loro sede operativa, l’assunzione, la proroga e la cessazione dei lavoratori temporanei. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale viene definito un modello unificato per le comunicazioni obbligatorie, comprese quelle riguardanti i rapporti di lavoro a tempo parziale, con particolare riferimento a quelle relative ai servizi per l’impiego, alle Direzioni provinciali del lavoro, all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Tale comunicazione è anche valida ai fini della denuncia istantanea di cui all’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. Fino all’emanazione della nuova disciplina, il modello unificato definito con decreto ministeriale 1 settembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 dell’8 ottobre 1999 assolve gli obblighi di comunicazione previsti dal presente comma.
    4. Nei confronti dei lavoratori domestici gli obblighi di cui ai commi 1 e 2 sono adempiuti tramite la denuncia all’INPS prevista dalle vigenti disposizioni. Il predetto Istituto è tenuto a darne comunicazione al servizio competente entro il mese successivo alla data di presentazione della denuncia.
    5. I datori di lavoro privati, gli enti pubblici economici e le pubbliche amministrazioni sono tenuti a comunicare entro cinque giorni al servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro le seguenti trasformazioni del rapporto di lavoro:
      1. da tempo determinato a tempo indeterminato;
      2. da tempo parziale a tempo pieno;
      3. da contratto di apprendistato a contratto a tempo indeterminato;
      4. da contratto di formazione e lavoro a contratto a tempo indeterminato.
    1. I datori di lavoro agricolo adempiono agli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 5 del presente articolo mediante documenti tratti dal registro d’impresa di cui all’articolo 9-quater del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608. Qualora previsto da apposite convenzioni stipulate dalle organizzazioni sindacali provinciali dei datori di lavoro del settore agricolo con i servizi competenti, i datori di lavoro agricolo potranno tuttavia effettuare un’unica registrazione e comunicazione delle assunzioni programmate nell’anno ovvero nel più breve periodo previsto dalle convenzioni medesime.
    2. I datori di lavoro sono tenuti altresì a comunicare la cessazione dei rapporti di lavoro entro i cinque giorni successivi. Nel caso di rapporti di lavoro di durata non superiore a dieci giorni lavorativi le comunicazioni di assunzione e quelle di cessazione possono essere inviate contestualmente entro il secondo giorno successivo a quello di cessazione.
    1. I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici possono adempiere agli obblighi di cui ai commi 1, 2, 3,4, 5, 6, e 7 per il tramite dei soggetti di cui all’articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, e degli altri soggetti abilitati dalle vigenti disposizioni alla gestione ed alla amministrazione del personale dipendente del settore agricolo, ovvero dell’associazione sindacale dei datori di lavoro alla quale essi aderiscono o conferiscono mandato. I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici, con riferimento all’assolvimento dei predetti obblighi, possono avvalersi della facoltà di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 11 gennaio 1979, n. 12, anche nei confronti della medesima associazione sindacale che provvede alla tenuta dei documenti con personale in possesso dei requisiti di cui all’articolo 5, quarto comma, della citata legge n. 12 del 1979.
    2. Alle violazioni delle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, si applicano le sanzioni amministrative rispettivamente previste per le violazioni degli stessi obblighi dall’articolo 9-bis, comma 3, e dall’articolo 9-quater, comma 16 del citato decreto-legge n. 510 del 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 608 del 1996.
    3. Gli obblighi di cui al presente articolo non trovano applicazione nel caso di assunzione di dirigenti. ";

          d. all’articolo 5 sono apportate le seguenti modifiche:

    1. sostituire la rubrica con la seguente: " (Disposizioni transitorie e finali; norme abrogate)";
    2. dopo il comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente:
      "2-bis. Sono abrogate le norme incompatibili con quelle recate dal presente decreto e da quelle del decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2000, n. 442 ed, in particolare:
      1. la legge 29 aprile 1949, n. 264, con esclusione degli articoli 11, 27, comma 1, 28 e dei titoli III e IV;
      2. gli articoli 10, 11, 12, 13, 14 e 15 della legge 23 febbraio 1987, n. 56, e successive integrazioni e modificazioni;
      3. la legge 10 gennaio 1935, n. 112.".

 

             2. Il presente decreto non comporta nuovi o maggiori oneri, né minori entrate a carico del bilancio dello Stato.

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